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Honda CBR: alette di estremità sugli specchietti

I disegni relativi a dei brevetti svelano la soluzione delle winglets anche sui retrovisori. Le vedremo sulla Fireblade 2020?

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Aria nuova in casa Honda. Tutti (o quasi) seguono la via delle appendici aerodinamiche sulla carena anche sul prodotto di serie? Ed a Tokyo pensano bene di sfruttare gli specchi retrovisori come veri e propri spoiler.

Da quanto mostrano dei disegni relativi a dei brevetti rilasciati in USA e riportati dal magazine CycleWorld, la prossima (o le prossime) Honda di serie si avvarranno della novità di specchi retrovisori che, oltre alla classica funzionalità, verranno implementati dalla caratteristica di essere deportanti, grazie ad un studio che vedrà forme adatte allo scopo. Inoltre, per aumentarne il rendimento, saranno dotati di alette di estremità come oggi ne vediamo sulle ali degli aerei di linea. Queste hanno il compito di separare i flussi d'aria interni ed esterni all'ala (che hanno diversa velocità e quindi pressione), allo scopo di migliorarne l'efficienza riducendo, o eliminando, le turbolenze. 

Uno studio sui retrovisori, seppure non così estremo, non è nuovo in casa Honda. Già a fine anni '90 gli specchietti della velocissima CBR 1100 XX Super Blackbird vedevano un design che consentiva a questi elementi la massima penetrazione aerodinamica oltre a donare un plus - seppure limitato - di stabilità alla moto ad alte velocità. Al periodo, la CBR 1100 XX, fu la prima moto di grande serie a superare la barriera di 300 Km/h.

La velocissima CBR 1100 XX Super Blackbird

Da quello che si nota dai disegni (foto in basso), vediamo delle superfici concave nella parte superiore e convesse nella zona inferiore; in questo modo i flussi d'aria che investono le due zone generano l'effetto deportante con le forze risultanti che spingono verso il terreno. Uno studio aerodinamico che potrebbe fare il debutto sulla prossima CBR 1000 RR Fireblade il cui arrivo sembra certo per la fine del 2019. 

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