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SBK, Ciabatti: "Bautista? Con Cecconi ci stiamo suicidando col sorriso sulle labbra"

La battuta è riferita ai premi di arrivo delle 11 vittorie in Superbike di Alvaro Bautista che pesano al 50% sul bilancio di Ducati e del partner Aruba

SBK: Ciabatti: "Bautista? Con Cecconi ci stiamo suicidando col sorriso sulle labbra"

"Ci stiamo suicidando entrambi, ma col sorriso sulle labbra".

La battuta è di Paolo Ciabatti è quel 'ci' è riferito a Stefano Cecconi, Ceo di Aruba.
Ma perché?

Il motivo è semplice: le vittorie a raffica di Alvaro Bautista in Superbike che, come sempre accade nei contratti dei piloti, hanno una valorizzazione a parte.

Dunque anche se l'ingaggio del nuovo cannibale del mondiale delle derivate di serie non ha fatto saltare il banco, indubbiamente i successi a ripetizione possono aver causato qualche problema all'amministrazione finanziaria dello sponsor.
Ma è qui che interviene Ciabatti.

"La realtà è che i costi della Superbike sono equamente divisi fra Aruba e la Ducati. Magari non sarà il 50% esatto, ma insomma ci andiamo vicino".

Ciò vuol dire che i premi di arrivo di Bautista - tutte vittorie finora - non pesano unicamente sulle casse di Aruba.

"No, li paghiamo entrambi. Ma, come ho detto, ci stiamo suicidando però con il sorriso sulle labbra".

E' una battuta ovviamente, ma quanto stanno costando a Ducati ed Aruba tutti questi successi?

Si può ipotizzare una cifra vicina o di poco superiore ai 200.000 Euro. Ma non è che l'inizio. Come nel caso del famoso contratto fra Ducati e Dovizioso del 2017, nel corso del quale Andrea grazie a sei vittorie quasi raddoppiò l'ingaggio con i premi di arrivo.
Funziona così: più è basso lo stipendio, più alti sono i premi di arrivo.

Ovviamente ciò dipende dal valore assoluto del pilota e dal suo palmares e dal risultato dell'anno precedente.
Più il pilota è in alto in classifica e per numero di vittorie, più gli eventuali premi sono ridotti a vantaggio dell'ingaggio.

Nel caso di Bautista, che è assistito da Simone Battistella, manager anche di Andrea Dovizioso, c'è da pensare che nel contratto sia anche inserita una clausola di un eventuale ritorno in MotoGP in caso di vittoria iridata in Superbike.

Posto, se del caso, da strappare ai due attuali pretendenti: Danilo Petrucci, che ha un contratto di un solo anno, e Jack Miller, che invece punta apertamente ad entrare nel team ufficiale nel 2020.

Categoria: 
SBK

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