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MotoGP, Quartararo vs Bagnaia, il ballo dei debuttanti

Quartararo ha firmato ad Austin la miglior prestazione per un teenager dal 2002, per Bagnaia la prima top 10 in MotoGP. Mir e Oliveira,  inizialmente in difficoltà, stanno arrivando

MotoGP: Quartararo vs Bagnaia, il ballo dei debuttanti

Le prime tre gare del motomondiale 2019 ci hanno regalato tre vincitori diversi con altrettante moto.
Tutti in grande lotta, quindi, giovani e meno giovani (vedi il duello Rins-Rossi al CoTA di Austin). Tra due settimane la MotoGP arriverà in Europa e più precisamente in Spagna, ad Jerez dove, dopo una prima fase di assestamento, i giochi inizieranno a farsi seri.

Tra vecchietti e non, da tenere d’occhio ci sono sicuramente i 4 Rookies della top class: Bagnaia, Mir, Quartararo e Oliveira. Tutti in sella a moto diverse e tutti incredibilmente affamati.

Al comando della speciale classifica “Rookie of the Year” c’è il francese Fabio Quartararo con 17 punti. Il compagno di squadra di Franco Morbidelli sta andando fortissimo con la M1 del team Petronas e con il settimo posto al CoTA ha ottenuto il miglior piazzamento per un teenager in top class dal GP d’Olanda del 2002 quando il diciottenne John Hopkins chiuse la gara settimo.
Il francese, dopo un avvio di stagione complicato con la partenza dalla pit lane in Qatar, si è riscattato con l’ottavo posto a Termas de Rio Hondo.

Secondo nella graduatoria degli esordienti c’è il campione in carica della Moto2 Pecco Bagnaia. Il torinese, compagno di team del lanciatissimo Jack Miller (terzo in gara ad Austin) ha siglato negli USA la sua miglior qualifica (12°) e il miglior piazzamento in gara (9°).
Nella gara d’esordio aveva chiuso 16°, mentre in Argentina era andato a punti con il quattordicesimo posto. Ducati punta forte su di lui e in Pramac ha tutto il supporto necessario per continuare nella sua progressione. Ora bisogna farsi le ossa, incamerare giri ed accumulare esperienza.

Terzo con 8 punti c’è Joan Mir, l’unico dei quattro seduto su una moto ufficiale: la bellissima ed ora vincente Suzuki. Davide Brivio ha voluto costruire un team solido ed esperto a cornice dei suoi giovanissimi piloti (44 anni in due per gli spagnoli Mir e Rins) e i risultati si vedono. Alex, alfiere principale della casa di Hamamatsu, ha già vinto una gara mentre il rookie di Palma di Maiorca ha ottenuto un piazzamento a punti con l’ottavo posto nella gara d’esordio in Qatar. Poi per lui una caduta dopo quattro giri in Argentina e una gara rovinata ad Austin per via di una partenza anticipata e del Ride Through che ne è conseguito.

Ultimo nella Rookie of the Year è Miguel Oliveira, portoghese del team satellite di KTM, Tech3. Il principale rivale di Pecco Bagnaia nel 2018 della Moto2 sembra aver preso le misure con la top class dopo una gara di adattamento in Qatar, dove aveva chiuso in diciassettesima posizione. Poi a Termas de Rio Hondo e ad Austin sono arrivate un’undicesima e una quattordicesima posizione.

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