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MotoAmerica, Ad Austin vince Herrin e regala alla Suzuki una tripletta

Battendo Elias e Beaubier, Josh aggiunge il proprio successo a quello di Toni del sabato e di Alex Rins con la MotoGP

MotoAmerica: Ad Austin vince Herrin e regala alla Suzuki una tripletta

Ad Hamamatsu dovrebbero essere davvero felici, supponiamo. La tripletta arrivata in Texas pone Suzuki come Casa costruttrice di riferimento, grazie alle vittorie di Alex Rins in MotoGP, Toni Elias e Josh Herrin nel MotoAmerica.

Sì, perché nella seconda gara della serie USA è stato il pilota di Glendale a battere tutti, portando in alto la GSX-R ufficiale numero 2, gestita dal team Yoshimura. Abbiamo detto che in Giappone dovrebbero essere tutti contenti, poiché la base della squadra si trova a Chino, California, ed è popolata da tanti ingegneri nipponici.

In una corsa tirata dal primo all’ultimo passaggio, Josh è riuscito ad avere la meglio del compagno di squadra e di Beaubier cambiando passo improvvisamente:abbiamo apportato cambiamenti alla moto e scelto gomme diverse - ha detto Herrin in sala stampa - così oggi la Suzuki era un missile. Con la vittoria di Rins, Elias e la mia, abbiamo regalato alla Casa una grande giornata. Speriamo di andare avanti in questo modo per tutto l’anno”. Effettivamente, la scelta azzeccata degli pneumatici Dunlop era fondamentale al CoTA, con le tante buche presenti tra mescole e carcasse disponibili per contenere i sobbalzi e le perdite di aderenza.

Elias e Beaubier non sono stati in grado di fermare Herrin, che ha vinto la settima gara nella categoria Superbike. Josh, peraltro, non era propriamente sconosciuto tra gli addetti ai lavori del Motomondiale, avendo il californiano gareggiato in Moto2 nel 2014. Adesso Toni e Cameron hanno la conferma: un terzo incomodo si è inserito nella corsa al titolo finale.

Dalla quarta posizione di Garrett Gerloff alla nona di Travis Wyman, i distacchi tra le moto si alzano: Yamaha, Suzuki, Ducati, Kawasaki e BMW , ecco il MotoAmerica variopinto e multimarca che piace a Wayne Rainey. In questo gruppo, la Panigale V4 R ha tenuto testa a moto più rodate ed assistite ufficialmente. 

Al traguardo arrivano in 14 partenti, JD Beach non era tra di loro, con il sudafricano Mathew Scholtz penultimo ed in difficoltà: l’altissimo pilota e la sua R1 oro e nero non sono riusciti a ripetere la vittoria 2018.

Classifica piloti: Elias 90 punti, Beaubier 77, Herrin 49.

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Translated by Jonathan Blosser

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