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MotoGP, Marquez conquista il warmup ad Austin, Dovizioso gli tiene testa

Marc lascia neanche le briciole agli avversari, dimostrandosi sempre più padrone in Texas. Dovi 2° dopo una sessione positiva, Rossi 6°

MotoGP: Marquez conquista il warmup ad Austin, Dovizioso gli tiene testa

Il warmup è l'ultima sessione a disposizione dei piloti per definire gli ultimissimi particolari prima di deliberare definitivamente l'assetto per la gara e soprattutto la scelta per le gomme. Di solito si tratta solo di trovare le conferme di quanto già fatto nelle varie sessioni di libere,  ma ad Austin il meteo ha scombinato completamente i piani dei piloti rendendo totalmente inutile il lavoro del sabato da questo punto di vista. Questa situazione ha reso ancora più importante la sessione di questa domenica mattina, obbligando tutti a prendere decisioni molto importanti per la gara in pochissimo tempo.

L'unica costante è dunque rappresentata da Marc Marquez, ancora una volta primo, ancora una volta apparentemente una spanna sopra tutti in Texas. Lo spagnolo è sempre scioltissimo in sella tra le curve del COTA e mentre gli altri piloti sembrano impazzire tra buche e poco grip dell'asfalto, il campione di Cervera piega la Honda totalmente alla sua volontà, disegnando ingressi in curva fulmineo e staccate che per chiunque altro sembrano assolutamente oltre il limite.

Basta pensare che durante la sessione, Marc ha raggiunto Oliveira e Abraham in pista, trovandosi a passare al centro tra i due piloti, che aveva lasciato inconsapevolmente uno spiraglio aperto. Per chiunque sarebbe stata una manovra azzardata. Per Marquez ad Austin si tratta di normale amministrazione.

Ad arpionare la seconda posizione in questa ultima sessione di libere è stato Andrea Dovizioso, che oggi sarà costretto a posizionare la sua Ducati in griglia in una casella molto distante da quella che avrebbe voluto. Andrea scatterà infatti 13° e stamattina ha dovuto compiere un lavoro di cesello sull'assetto della Ducati. Ha un buon ritmo, ma in gara sarà imperativo non spremere troppo le gomme nella foga del recupero, pena trovarsi in debito di ossigeno per la parte finale della gara. Il podio sembra alla portata di mano solo facendo una partenza magnifica e tenendo la ruota della top five nei primi giri. Impresa improba, ma non impossibile per il Dovi visto quanto mostrato nel warmup. 

Alle spalle del n°4 della Ducati, c'è colui che finora si è dimostrato il miglior interprete della GP19 sul COTA, ovvero un Jack Miller che probabilmente tenterà l'azzardo in gara. Non ha nulla da perdere l'australiano, si sente molto bene in sella alla moto e potrebbe azzardare una gomma morbida al posteriore. La classica giocata un po' matta, che può permettersi un outsider di lusso. Se dovesse provarsi, il pilota del Pramac potrebbe rappresentare la classica mina vagante per Marquez, soprattutto nella fase iniziale della gara. 

Quarta la prima Yamaha con Vinales, mentre Rossi ha chiuso al sesto posto. Da buon racer, in tanti si aspettano da Valentino un passo in avanti in gara rispetto a quanto fatto in qualifica, ma il Dottore ha troppa esperienza per lasciarsi andare a facili entusiasmi ed è consapevole che oggi conquistare il podio non sarà facile. Per il suo compagno Vinales sarà fondamentale scattare bene, una pratica che ultimamente gli riesce malissimo. Nel warmup è emerso che le gomme non sembrano soffrire un degrado troppo marcato, quindi per lo spagnolo sarà ancora piàù importante non rendersi protagonista di uno dei suoi avvii diesel.

Buona la prestazione di Franco Morbidelli, settimo e molto vicino al ritmo dei due ufficiali Yamaha. Ad Austin Frankie vorrà rifarsi per il brutto errore nel finale di Termas in Argentina. Continua a soffrire leggermente invece Danilo Petrucci, ottavo e sempre poco soddisfatto del rendimento della sua GP19 sull'asfalto pieno di insidie di Austin. Le buche disseminate lungo il tracciato sono un vero problema per il Petrux, che pur lavorando molto sull'assetto della sua moto non è ancora riuscito a trovare la quadra e potrebbe vivere una gara molto difficile.

Come difficile sarà probabilmente anche il Gran Premio di Jorge Lorenzo, che dopo aver vissuto l'ennesimo episodio sfortunato durante la Q2 di ieri ed essersi visto sfilare di forza da Marquez durante la sessione di qualifica, oggi ha chiuso al 15° posto un'altra sessione opaca. Lo spagnolo continua a ripetere che con la Honda di oggi si trova meglio rispetto alla Ducati con cui iniziò la sua avventura in Rosso nel 2017, ma i risultati per adesso latitano e la speranza è davvero quella di ritrovare un Lorenzo davvero 'Guerrero' al ritorno in Europa. 

Oggi è tornato nei ranghi anche Pol Espargarò in sella alla sua KTM, che dopo aver incantato in qualifica conquistando una 5a posizione davvero fenomenale, oggi si è dovuto accontentare del 14° crono di giornata, alle spalle di suo fratello Aleix che ha girato circa un secondo più forte di Iannone nell'ultima sessione di libere che precede il Gran Premio. 

Questa la classifica del WarmUp del Gran Premio delle Americhe ad Austin:

CLASSIFICA WARMUP AUSTIN

 

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