Tu sei qui

MotoGP, Lorenzo e il problema misterioso: "Non posso parlarne"

Nessun dettaglio sul guasto che ha fermato la sua Honda: "non è collegato a quello della catena. In questa stagione sta andando tutto storto"

MotoGP: Lorenzo e il problema misterioso: "Non posso parlarne"

S’infittisce il mistero sul problema di cui sta soffrendo la Honda. Marc ha parlato di qualche guaio con l’elettronica nelle curve da prima marcia”, qualcosa che avrebbe potuto causare anche la caduta di Crutchlow e il ritiro di Lorenzo. Jorge, da parte sua, è ancora più criptico perché dai piani alti è arrivato l’ordine di non entrare nei dettagli.

La moto ha avuto un problema, stanno ancora cercando di capire quale sia. Non posso dire altro, è sufficiente questo, ma non è collegato a quello con la catena” le uniche parole. Non c’è modo di superare le difese del maiorchino e si è costretti ad accontentarsi.

È certo, però, che a Lorenzo ne stanno capitando di ogni. In Qatar era caduto nelle libere peggiorando le sue condizioni fisiche, in Argentina gli si era sfilata una manopola e ad Austin il problema misterioso.

Ovviamente è frustrante perché in queste tre gare ho avuto tre problemi diversi, avrei potuto ottenere dei risultati diversi, soprattutto oggi - il rammarico - È stata sfortuna, mi è capitato di avere delle annate perfette, come ad esempio nel 2010, mentre questa sembra l’opposto”.

Un vero peccato, perché Jorge era convinto di potere ottenere almeno un risultato discreto.

Non avevo fatto una brutta partenza, avevo perso solo un paio di posizioni perché mi è mancata un po’ di potenza dopo lo stacco della frizione - racconta - Questo è un circuito complicato e devi fare molta attenzione, specialmente nei tornantini, per non sbagliare. Con il serbatoio pieno era difficile fermare la moto e ho fatto qualche errore strano. Di solito non mi capita, ma oggi sono andato lungo due volte. La Honda sembra avere troppa inerzia in frenata”.

Poi, però, le cose erano migliorate.

Sono rimasto concentrato, il mio passo non era straordinario come quello di Marc, ma ero più veloce rispetto al warm up, avrei potuto lottare per l’8ª o la 9ª posizione, meglio che in Qatar e Argentina. Purtroppo non ho potuto finire la gara”.

Non resta che guardare avanti, sopratutto perché il prossimo GP si correrà in una delle sue piste preferite.

A volte sei fortunato a volte no, non ci puoi fare niente - la sua filosofia - Certo mi è capitato qualche problema per tre gare di fila, ma ora andiamo a Jerez e la cosa importante sarà essere più competitivo lì. L’obiettivo è stare nelle prime tre file in qualifica e poi cercare di ottenere un risultato migliore. Posso farlo, ho più esperienza ora”.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti