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MotoGP, Marquez: “Il cucchiaio? Crea downforce, ma non si può dire"

Lo spagnolo ride “In teoria serve a irrigidire il forcellone. Prima o poi qualcuno mi batterà ad Austin, non è normale poter vincere sempre”

MotoGP: Marquez: “Il cucchiaio? Crea downforce, ma non si può dire"

E alla fine anche Marc Marquez ha sfoggiato l’appendice posteriore tanto discussa. L’occasione è stata per la FP2, quando lo spagnolo ha archiviato il turno con il secondo crono a soli 44 millesimi dalla Yamaha di Vinales. Proprio lo spoiler è stato il punto da cui è partita l’analisi di giornata del 93. Da parte di Magic Marc non manca un pizzico di ironia.

“È stato interessante provare questa novità, in modo da capire e valutare, e avere allo stesso tempo maggiori informazioni a riguardo. Direi che il cucchiaio serve a irrigidire il forcellone (mima ironicamente con le virgolette per poi smentirsi il 93). Ho controllato la temperatura della gomma posteriore? No quello no (sorride), ma non mi sembra così diversa. Da quello che abbiamo visto questa appendice genera carico aerodinamico in frenata, anche se dobbiamo scoprire il tutto nel dettaglio. Ci sono  alcuni positivi e altri negativi, di conseguenza serve tempo per avere maggiore chiarezza”.

Pensavi che tutte queste buche potessero rivelarsi così insidiose?  

“Nella FP1 è stato molto complicato capire le giuste traiettorie da seguire, dato che ogni anno cambia la situazione. Ovviamente ci sono dei grandi avvallamenti sulla pista, un esempio sono la curva due, l’uscita della nove, ma anche la sedici e la diciassette. Purtroppo con la Honda non abbiamo ancora una soluzione per andare oltre questa problematica. A parte questo nella FP2 la situazione è migliorata. Abbiamo lavorato molto sull’assetto e devo dire che sul passo gara sono contento del ritmo riscontrato”.

Credi che questi avvallamenti possano franarti? A quanto pare la concorrenza è sempre più vicina.

“Probabilmente ogni anno gli altri piloti hanno la possibilità di migliorare e oggi è stata la dimostrazione. Ogni volta che arrivo in una pista cerco sempre di trovare il limite, anche se oggi ho riscontrato qualche piccolo problema. Rispetto agli scorsi anni la moto è costante in quasi tutte le piste, anche se perdiamo qualcosa nei nostri punti forti. Dall’altra parte però posso  dire che siamo riusciti a guadagnare nei punti deboli. La cosa più importante per me è il Campionato, dato che non è una cosa normale poter vincere tutti gli anni qua ad Austin. Prima a poi arriverà qualcuno che riuscirà a battermi”.

Nel finale di FP2 abbiamo visto un’incomprensione con Miller. Cosa è accaduto?

“Sapevo che era dietro di me, voleva sfruttare la mia scia, ma non è successo nulla di particolare. Tutto ciò fa parte delle corse, è accaduto con me in Qatar con Danilo e magari potrebbe capitare nuovamente a me nelle prossime gare”.

Vinales oggi ha chiuso al comando. Sei spaventato dalla competitività della M1?

“Oggi Maverick ha mostrato di essere particolarmente competitivo. Nel confronto penso di avere un qualcosa in più rispetto a lui sul passo gara, ma siamo solo all’inizio del weekend. Come detto qua le condizioni cambiano velocemente e di conseguenza bisogna attendere domani e domenica”.

Cosa pensi della decisione di ritirare il numero 69?

“Io sono d’accordo in merito a questa scelta, anche se alcuni possono essere in disaccordo. Personalmente credo che Nicky sia nella storia del Motomondiale e la giudico una giusta scelta. Ritirare un giorno anche il 93? Sinceramente non saprei, spero solo di correre a lungo”.

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