MotoGP, Dovizioso: "Se non penso al podio, non dormo"

Andrea 11°: "Austin potrebbe essere la migliore pista del Mondiale, ma è la peggiore per le buche". Petrucci 13°: "Il problema non è la moto ma io, Miller è veloce"

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Questo venerdì è stato senza dubbio magro di soddisfazioni per i due pioti ufficiali della Ducati. Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci hanno chiuso entrambi fuori dalla top ten e con lo spettro della pioggia che dovrebbe manifestarsi proprio durante la FP3 è probabile che entrambi debbano superare lo scoglio della Q1 per poi entrare nel gruppetto di dodici piloti che si giocano la pole in Q2.

Non il migliore degli inizi insomma, con l'aggravante di un tracciato che a causa delle condizioni in cui versa, sembra rappresentare un grosso problema per la Ducati, una moto che preferisce piste con tanto grip e un asfalto perfettamente liscio. Tuttavia Andrea Dovizioso non vuole perdere il suo ottimismo, cercando gli aspetti positivi in una prima giornata di libere che l'ha visto solo 11° in classifica.

"Nel pomeriggio le mie sensazioni non erano male - ha spiegato Andrea -  prima di mettere la gomma nuova stavo utilizzando la stessa gomma della mattina ed avevo appena fatto un 2’05.3, che non è male. Dobbiamo ancora trovare il giusto bilanciamento della moto, con la media anteriore mi è capitato di perdere tante volte l’anteriore. Credo che siamo più vicini rispetto all’anno scorso, soprattutto sul ritmo".

Insomma il problema è più legato al giro secco che al passo gara.

"Stamattina ho avuto un piccolo problema e per questo ho fatto qualche giro in meno del previsto. Non siamo stati veloci sul giro singolo, ma penso che siamo messi meglio sul passo. Ho visto le due Yamaha molto competitive, anche Jack lo è stato e anche Marc, come tutti si aspettavano. Domani è prevista pioggia e voglio provare a vederla positiva. Magari mi aiuterà ad entrare in Q2 se dovessi passare in Q1 con la pioggia".

Tanti si lamentano della pista. Tu come la stai vivendo?

"E’ stata dura, ma credo che sia stata così per tutti perché la pista non era assolutamente ok. La temperatura era buona, ma la pista non è a posto. E’ un vero peccato, perché questa sarebbe una delle piste più belle del mondiale ma diventa la peggiore perché per colpa delle buche, invece di guidare la moto devi seguire i suoi movimenti per restare in traiettoria, ma è così per tutti".

Sia Bagnaia che Lorenzo l'hanno definita pericolosa.

"Dire che è pericolosa forse è troppo, ma ad esempio stamattina, quando la temperatura era più bassa e si faceva fatica a riscaldare le gomme, era leggermente pericoloso. Ma sto parlando della prima uscita e forse in quel momento poteva sembrare un po’ pericoloso. Il fatto è che secondo me non è questo il modo in cui si dovrebbe correre in MotoGP. Dobbiamo spingere di più quest’anno in Safety Commission soprattutto riguardo il futuro".

Avete possibilità di far cambiare qualcosa?

"Noi non decidiamo niente, ma non credo che ci sia una concreta possibilità di migliorare questa situazione. Ci vuole un grosso investimento secondo me. Tutta la pista è peggiore della scorsa stagione, l’unico punto dove è migliorata la situazione è la curva 10. La buca c’è ancora, ma sembra più piccola dell’anno scorso".

E se domani dovesse piovere? Forse i problemi potrebbero anche aumentare.

"Se domani dovesse piovere avremmo un problema con le gomme. Le Michelin hanno questa caratteristica, che non gradiscono bene quando cambia la pressione sulla gomma. Specialmente davanti. Devi essere morbido, perché ogni movimento si trasforma immediatamente in una reazione dell’anteriore e con tutte le buche che ci sono qui, le cose diventano anche peggiori, immaginate sul bagnato. Con Michelin abbiamo iniziato a non tagliare mai le curve sul cordolo. Se ricordate, prima lo facevamo, mentre adesso non lo facciamo mai. Il motivo è questo. Sarà difficile, ma credo che il problema principale possa essere più il grip che le buche. Ricordo che l’ultima volta che abbiamo girato qui con il bagnato avevamo le Bridgestone e il grip era molto basso. Vedremo domani".

Con due moto diverse come la GP18 e la GP19 entrambi i piloti Pramac sono stati davanti oggi. 

"Le caratteristiche e il DNA di GP18 e GP19 sono molto simili. Come ho detto ieri, noi siamo un po’ più bilanciati dappertutto ma non abbiamo stravolto le caratteristiche della moto. Credo che il nostro ritmo non fosse male prima di mettere la gomma nuova. Sono certo che abbiamo migliorato, ma ci sono altre moto che sono migliorate moltissimo".

Credi che sia impossibile pensare al podio?

"Il podio è possibile.ci devo pensare per forza altrimenti non dormirei",

Non è molto diversa la situazione per Danilo Petrucci, che oggi ha chiuso 13°. Il Petrux aveva già parlato delle difficoltà che si aspettava di trovare qui ad Austin, ma la situazione sembra essere anche peggio di quanto pensasse. La cosa più preoccupante riguarda le condizioni della pista.

"E' davvero pericolosa. Sfortunatamente io soffro particolarmente questa situazione sulla mia moto, ma credo che si tratti proprio di un problema mio perché Jack è stato molto veloce. Poi non abbiamo un singolo grosso problema, abbiamo fatto una modifica in FP2, ma siamo stati così intelligenti da andare nella direzione sbagliata".

Insomma non il miglior venerdì.

"Per domani sfortunatamente sembra che debba piovere e non avremo molto tempo, ma niente è ancora perso al momento. Vedremo le condizioni domani mattina. Di certo questa pista è più complicata di altre, ma è la stessa cosa per tutti. La nostra moto soffre un po’ di più di altre quando non c’è molta trazione e qui c’è pochissima trazione e molte buche".

Quanto ti stanno limitando le buche?

"Tanto. Devi guidare seguendo i movimenti della moto, e questo significa che non puoi spingere al 100% e giro dopo giro la moto è anche diversa. Quando cerchi di spingere, in certi momenti ti ritrovi ad essere più lento e poi nel giro successivo ti ritrovi ad essere troppo veloce e vai dritto. E’ un peccato peccato credo che la nostra base sia ok, ma di certo oggi non siamo stati in grado di lottare per la top five, che è il nostro target, ma neanche per la top ten".

Difficile entrare in Q2 domani?

"Guardando le condizioni meteo previste domani, è un problema. Ma comunque niente è perso e se domani riusciremo ad essere veloci, potremmo andare in Q2 e lottare per le prime due file in griglia".

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