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MotoGP, FP2: Vinales batte Marquez ad Austin, 3° Rossi

A dividere i due connazionali soli 44 millesimi, 4° Miller seguito da Crutchlow, 8° Morbidelli, 10° Bagnaia davanti a Dovizioso, 13° Petrucci

MotoGP: FP2: Vinales batte Marquez ad Austin, 3° Rossi

Che Yamaha ad Austin! Saranno solo le libere, ma al termine del venerdì non passa certo inosservato il fatto di vedere ben due M1 nei primi tre posti. Sul tracciato che sembra essere stato disegnato su misura per Marc Marquez, i portacolori della Casa dei Tre Diapason sono scesi in pista col coltello tra i denti nel corso della FP2, recitando la parte dei protagonisti. Maverick Vinales ha infatti siglato il riferimento della sessione grazie al crono di 2’03”857, precedendo di soli 44 millesimi il sette volte iridato della Honda. Sono stati loro gli unici due a scendere sotto il muro dei 2’04”, mentre in terza posizione spicca Valentino Rossi con un ritardo di soli 146 millesimi dal proprio compagno.

Dovendo tracciare un primo bilancio è evidente la crescita della M1 sul tracciato a stelle e strisce, in particolare con la gomma soft. Dall’altra parte resta il fatto che Magic Marc sul passo gara sembra essere inavvicinabile, dal momento che nessuno riesce a contenere le sue prestazioni con lo pneumatico duro. Come detto sono solo prove libere, ma il messaggio sembra essere arrivato chiaro alla concorrenza. Per l’occasione il fenomeno di Cervera ha sfruttato la sessione per utilizzare anche l’appendice posteriore (leggi QUI) utile a raffreddare la gomma posteriore. Una soluzione già adottata dalla Ducati, che in America sembra ancora alla ricerca della giusta strada con Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, i quali soffrono particolarmente gli avvallamenti della pista..

I due piloti ufficiali rimangono infatti fuori dalla top ten e questo rischia di essere un problema non da poco, dato che domani il meteo prevede pioggia e se così fosse sembra essere d’obbligo il passaggio dalla Q1. A brillare sono invece le Ducati del team Pramac. In quarta posizione spicca infatti la Desmosedici di Jack Miller, che ha sfruttato abilmente la scia di Marquez per risalire la classifica arrivando a due millesimi da Rossi, mentre è decima quella di Francesco Bagnaia. Non male come avvio quello del pilota piemontese, che gioca un brutto scherzo al forlivese col numero quattro, condannandolo all’undicesimo posto per soli 84 millesimi.

Tra coloro che restano fuori dai primi dieci anche le Aprilia di Aleix Espargarò e Andrea Iannone, così come la Honda di Jorge Lorenzo, ancora alla ricerca della giusta fiducia. Nei piani alti della classe compare quindi Cal Crutchlow, autore del quinto tempo, seguito dalla Suzuki di Alex Rins e dalla sorprendente KTM di Pol Espargarò. Se Zarco soffre con la RC16, lo spagnolo sta iniziando a trovare la giusta sintonia con la moto austriaca, precedendo addirittura le M1 di Franco Morbidelli e Fabio Quartararo. I due giovani del team Petronas saranno anche arretrati rispetto ai due ufficiali, ma almeno si sono garantiti un piazzamento nei primi dieci. 

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