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MotoGP, Bagnaia: "La pista è al limite, non ancora pericolosa ma quasi"

Pecco 10° ma preoccupato: "E' peggiorata parecchio, ma i ragazzi nel box hanno fatto un grande lavoro". Miller 4° e felice "Questa Ducati è la miglior MotoGP che abbia avuto"

MotoGP: Bagnaia: "La pista è al limite, non ancora pericolosa ma quasi"

Ale termine della prima giornata di libere in Texas, Pecco Bagnaia ha raggiunto il primo traguardo importante nella sua stagione di debutto in MotoGP. Decimo nella classifica generale delle libere e seconda Ducati in classifica, il pilota del Team Pramac è in questo momento virtualmente in FP2, ma in condizioni normali bisognerebbe attendere la FP3 per esultare. In questa circostanza sembra invece che domani possa essere il meteo il principale alleato di Bagnaia, con una pioggia attesa proprio per la mattinata ed in grado di cristallizzare la classifica, dando dunque la possibilità a Pecco di entrare in Q2, risultato già sfiorato in Qatar al debutto.

"Sono molto soddisfatto perché stamattina avevo davvero troppi problemi - ha dichiarato -  sembrava molto difficile capire cosa non andasse perché sulla moto mi sembrava tutto sbagliato, specialmente sulle buche, che rendevano la guida davvero difficile. Dopo in FP2 ho provato qualcosa di diverso e mi sono trovato subito a mio agio con la gomma morbida al posteriore e con la media davanti".

Questo delle buche sembra il tema centrale del weekend, la situazione è così complicata?

"Secondo me la pista è un po’ peggiorata rispetto all’anno scorso, inizia ad essere al limite. Soprattutto sul rettilineo all’uscita della 11 inizia veramente ad essere quasi pericoloso. Ancora non lo è - ha spiegato - ma ci sono al massimo due linee che puoi fare, perché se vai troppo interno la moto inizia a saltare e sbacchettare e la stessa cosa succede se vai all’esterno. Quindi bisogna sempre capire bene dove mettere le ruote, perché inizia ad essere un pochino al limite la situazione".

Ieri avevi parlato di un trucco imparato in Moto2 per le buche.

"Non posso rivelare nulla! Però stiamo andando in quella direzione nel sistemare la moto, quindi funziona. Abbiamo fatto un buon lavoro nel box, siamo riusciti a fare una moto con cui riesco a sentire molto meno le buche. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione domani".

Ti sei anche preso il lusso di battere i due piloti ufficiali Ducati.

"Una soddisfazione essere davanti alle due Ducati ufficiali, ma la cosa più importante è stato entrare nei dieci. Anche con il primo run ero già dentro alla top ten, riuscivo a restare attorno alla ottava, nona posizione, quindi sono contento del passo in avanti che siamo riusciti a fare con i ragazzi rispetto alla mattina".

Oltre alla velocità sul giro come sei messo sul passo?

"Il mio ritmo è stato buono, sono stato molto costante e questo è molto importante per noi. Poi è stato molto buono il mio time attack, ho finito decimo ma ho fatto anche un piccolo errore. Avere un gap di appena otto decimi su una pista così difficile è davvero molto positivo, perché questa è una delle piste più dure del calendario per me, ho sempre faticato tanto qui. Ridurre il gap con quelli davanti qui è stato molto importante, poi essere secondo pilota Ducati ad appena sei decimi da Jack mi rende molto felice".

Domani si prospetta pioggia, quindi l'accesso in Q2 è quasi in cassaforte. Se dovesse piovere sarebbe un problema?

"Sono curioso di provare a girare con il bagnato prima delle qualifiche, perché sarebbe molto importante. Se dovesse piovere già domani mattina sarebbe positivo per noi, perché non ho mai provato una MotoGP con il bagnato e sarebbe importante poterlo fare. Non so se riuscirò ad adattarmi velocemente, però sono contento di come sta andando il fine settimana. Nella scorsa gara alla fine della FP2 ero molto più indietro, qui sento di aver fatto un bel passo in avanti".

Sembra che tu stia ritrovando una strada che dopo il test in Malesia sembrava lontana.

"Il test in Malesia aveva mandato un po’ fuori strada le persone. Non parlo di noi, ma della percezione che avevano gli altri. Fare il secondo tempo al primo test del 2019 è stato bellissimo per me, però quando abbiamo iniziato a lavorare ancora più seriamente in Qatar abbiamo iniziato a migliorare tanto. Già in Argentina avevo fatto un passo in avanti, poi essere qui e riuscire ad essere competitivo con la Ducati, che non digerisce benissimo questa pista, non è affatto male".

Se da un lato del box Pramac c'è un Pecco Bagnaia soddisfatto, non può che essere raggiante Jack Miller, quarto in questo venerdì e primo pilota Ducati in classifica, regalando una grandissima soddisfazione alla squadra toscana.

"Sono felice. Sai, è il primo giorno e stare nei primi dieci era il nostro obiettivo principale, anche perché per la FP3 è prevista pioggia. Oggi sono riuscito a mettere assieme dei bei giri, la moto funziona molto bene ed io mi sento a mio agio in sella".

Tutti si lamentano delle condizioni della pista, ma a te sembra quasi non interessare.

"Certo ci sono le buche, ma stiamo lavorando per fare in modo che tutto funzioni lo stesso. Oggi pomeriggio la situazione mi è sembrata anche un pelo più difficile di stamattina, soprattutto nel primo settore e nelle chicane. Nel primo settore la linea utile è solo una, quindi sono felice di essere riuscito ad essere quarto, e sono anche la Ducati più veloce. Domani e domenica le cose potrebbero cambiare, ma sono contento di come sta andando finora".

Sei sempre molto veloce da quando sei salito sulla GP19. Una gran moto?

"Sono felice di come la moto si comporta, è migliorabile ma è ok, Sono stato vicinissimo a Maverick, Marc e Valentino. Questa è senza dubbio la migliore MotoGP che abbia mai guidato, sono stato sempre molto veloce in ogni sessione, mi trovo molto bene e non posso che essere felice".  

Oggi ad un certo punto sembrava una qualifica più che una FP2.

"Per domani mattina è prevista pioggia mentre nel pomeriggio si aspetta un vento molto forte a spazzare la pista. Credo che per questo la FP2 oggi si sia trasformata in una caccia al tempo, ma dobbiamo ancora lavorare per sistemare alla perfezione la moto per affrontare tutte queste buche, avrei bisogno di fare un piccolo passo in avanti per restare con quelli davanti in gara".

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