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MotoGP, Rossi: "Marquez potrà essere più devastante del solito"

Ad Austin Valentino non nasconde le preoccupazioni: "ma non puoi partire di casa già battuto, in certi casi devi concentrarti su te stesso"

MotoGP: Rossi: "Marquez potrà essere più devastante del solito"

Il tempo per godersi il podio è finito, quel gusto dolce che Valentino ha assaporato nei giorni successivi al GP di Argentina si sta sostituendo all’adrenalina che anticipa la gara. Che non è su una pista qualunque, ma nel regno di Marquez. Come se non bastasse, lui e la Honda sembrano essere ancora più in forma che in passato e anche pensare di batterlo sembra impossibile.

È quello che dicono i suoi numeri qui, ma non puoi partire da casa pensando di essere sconfitto. Bisogna provarci” sottolinea Rossi.

Però potrebbe essere un’impresa ancora più difficile che in passato?
Marc potrebbe essere ancora più devastante? La mia risposta è sì, in Argentina ha fatto un fine settimana ad altissimo livello, non ha mai sbagliato e il distacco al traguardo è stato molto grande. Questa è la sua pista e, per come sta guidando e per come sta andando forte la Honda, potrebbe essere ancora più veloce del solito. Detto questo anche gli avversari sono migliorati e bisogna provarci”.

È frustrante prendere 10 secondi in una gara?
Non so se quella sia la parola giusta, ma certo non è bello. In certi casi bisogna concentrarsi solo su stessi e cercare di migliorare”.

Il piano B è aspettare Jerez per la rivincita?
La Yamaha negli ultimi anni è andata meglio ad Austin che a Jerez, secondo me non ha senso aspettare l’Europa. Dobbiamo lavorare bene, come abbiamo fatto in Argentina, e farci trovare pronti per la gara”.

Quali sono le tue possibilità sulla carta?
Il primo anno in cui avevamo corso qui ero stato lento, ci ho messo un po’ di tempo a imparare la pista, ma dal 2014 in poi non è andata male. Nelle ultime due edizioni era stato sempre abbastanza forte, lo scorso anno avevo sperato nel podio, ma in compenso Vinales aveva fatto una bella gara”.

Come definiresti questo circuito?
È una pista molto tecnica e difficile, in un certo senso mi ricorda Silverstone. Richiede tanto al fisico e poi ci sono 20 curve tutte diverse tra loro: si passa dai tornanti da prima marcia, ai curvoni, ai cambi di direzione. È un tracciato complicato, ci sono tanti segreti da scoprire e molti punti in cui puoi perdere molto tempo”.

Il lato negativo sono le tante buche…
È un vero peccato, perché rovinano un circuito altrimenti fantastico e che è anche di recente costruzione. Credo che ci sia qualcosa che non vada con il fondo, gli anni scorsi avevano cercato di risolvere il problema ma la situazione non era migliorata”.

Ti servirà l’allenamento al Ranch, hai anche ritoccato il record della pista negli scorsi giorni…
Vuol dire che sono in forma, ma non penso che sia automatico portare quella velocità in MotoGP (ride). I tempi al Ranch cambiano molto a seconda delle condizioni e ci sono due o tre giornate nell’anno in cui le troviamo perfette, quindi tutti provano il ‘time attack’, è stata una bella lotta contro Baldassarri”.

Con la speranza che domenica possa fare una contro Marquez.

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