MotoGP, Austin croce e delizia: bellissima ma distrutta dalle buche

Il tracciato piace a tutti ma i lavori fatti per rendere più liscio l'asfalto non hanno mai dato i risultati sperati

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Difficilmente i piloti della MotoGP sono tutti completamente d'accordo su un argomento. Tante personalità, tutte molto forti e profondamente diverse fra loro. Eppure alla viglia del Gran Premio delle Americhe possiamo dire che su un singolo tema i piloti sembrano davvero pensarla tutti allo stesso modo.

Il tema in questione è rappresentato dalle condizioni dell'asfalto del circuito COTA ad Austin, che in passato era talmente rovinato dalle buche da richiedere un pesante intervento di riasfaltatura durante l'inverno. Un lavoro che non sembra però aver completamente risolto il problema, secondo quanto affermato da tutti i piloti presenti in conferenza stampa, che hanno all'unanimità definito questa una delle piste più belle del calendario, bocciando però le condizioni in cui versa l'asfalto.

Una bocciatura arrivata persino da Marc Marquez, ovvero dal vero Re del tracciato statunitense.

"Ho controllato ed hanno fatto dei lavori, ma non proprio quello che avevamo chiesto in Safety Commission. Vedremo domani durante la FP1 come sono messe le cose con l’asfalto. Ma credo resti una delle piste più difficili del calendario per quanto riguarda le buche. E' un peccato perché è una delle piste più belle del calendario, molto tecnica e piena di curve, ma è quasi frustrante così. Spero che abbiano fatto un grande lavoro, domani lo vedrò". 

Un pensiero condiviso da Andrea Dovizioso, che tra l'altro vive anche una situazione particolarmente difficile per la poca affinità tra la sua Ducati e le piste non perfettamente lisce.

"Danilo ha detto che noi soffriamo molto le buche, e in effetti non ci troviamo molto bene in questa situazione, ma è difficile capire se magari possa essere un problema che hanno anche le altre moto. Quindi è vero che è un aspetto dove soffriamo, ma no so se possa essere questo il punto dove noi perdiamo tanto su questa pista. Hanno riasfaltato una parte, ma il fatto è che non credo sia possibile sistemare del tutto il problema delle buche su questa pista ed è un peccato perché questa è una delle piste più belle del calendario. Non credo che sia una bella situazione sotto questo punto di vista. Qui la moto è difficile da guidare, nel senso che non è difficile andare forte. E' proprio difficile guidare in moto costante. E' come se lo strato sottostante all'asfalto si muova, modificando i punti dove sono le buche giro dopo giro. Penso sia impossibile risolvere questo problema senza rifare completamente l’asfalto di tutta la pista". 

Anche Alex Rins ha rilevato una situazione analoga, sollevando anche un altro problema che ha condizionato la sua gara nel 2018.

"Si, questa è una pista bellissima, ma è rovinata dalle buche. Già l'anno scorso avevano tentato di sistemare l'asfalto, ma c'era un sacco di sporco residuo per i lavori. Speriamo che quest’anno non ci sia la sabbia e lo sporco che abbiamo trovato l’anno scorso, ma ancora non ho controllato la pista. In quelle condizioni era quasi pericoloso guidare, non era piacevole. Spero che vada meglio questa volta".

Lo stesso Valentino Rossi, che ha sperimentato un numero di tracciati decisamente maggiore rispetto agli altri piloti presenti in conferenza, la pensa così.

"E' un vero peccato, perché è un tracciato magnifico. E' una pista nuova, ma sembra avere un grosso problema con le buche che forse deriva da un qualcosa che c'è sotto l'asfalto. E' un problema perché in alcuni punti queste buche sono davvero grosse. Non ho ancora visto quest'anno come sono messe le cose, anche se negli anni passati pur avendo fatto qualcosa per risolvere non sono mai riusciti davvero a migliorare le cose. Ma le cose stanno così, speriamo che domani sia migliore che in passato". 

L'unico a non sembrare soffrire troppo il problema è stato Jack Miller.

"Come ha detto Valentino, abbiamo tante altre piste molto più vecchie in calendario che non hanno tutti questi problemi di buche. Credo che dipenda dal terreno che c'è qui. Ricordo anche che la prima volta che siamo venuti qui, ci fu una pioggia terribile che forse non ha aiutato con l'asfalto. Indubbiamente è pieno di buche e voglio vedere che lavoro hanno svolto, sperando che non si siano limitati semplicemente a mettere una pezza qui e lì. Io non ho molti problemi con le buche qui ad Austin, ma credo dipenda molto dallo stile di guida che ha ognuno di noi. Se spingi di più sull’anteriore o sul posteriore, ovviamente questo cambia molto il bilanciamento anche quando passi sulle buche . Per me non è un grosso problema e mi trovo molto bene sul dritto con questa moto!". 

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