SBK, Melandri: "Bautista? Fosse al limite cadrebbe, si vede che ha margine"

"Io non capisco che succede: nei punti dove ero veloce ora vado pianissimo. Per domani proverò a cambiare radicalmente l'assetto"

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Ancora una giornata complicata per Marco Melandri che non riesce a mettere la sua R1 "in bolla", con i soliti problemi di assetto che al momento non sembrano avere soluzione. Il ravennate ha concluso Gara 1 fuori dalla top ten chiudendo in 12esima posizione e mai competitivo ed in grado di avvicinarsi al gruppo dei migliori.

Eppure "Macio", nonostante le prove e la Superpole tribolate, confidava in una gara da potere fare quanto meno in scia alle altre Yamaha, invece la situazione al momento resta decisamente frustrante per le prestazioni del ravennate.

"Non mi aspettavo di fare così tanta fatica - le sue parole dopo Gara 1 - dopo la Superpole pensavo che almeno con le gomme da gara di poter reggere un ritmo discreto, quanto meno per restare nel gruppo con le altre Yamaha. Poi abbiamo cambiato una piccola cosa e la moto è diventata inguidabile."

Un grosso intoppo ha riguardato il comportamento del freno motore: "Ogni frenata si bloccava la ruota posteriore e non riuscivo più a fare le curve. Le moto restava alta davanti e non chiudeva mai la traiettoria. Poi mano mano che la benzina è calata un po' la situazione è migliorata, riuscendo a scaricare meglio il posteriore."

Urge una sterzata drastica per cercare di mettere una toppa ad una situazione che non accenna a migliorare nonostante gli sforzi del numero 33 di raddrizzarla: "Il problema è che non capisco come mai nei punti dove prima ero veloce ora vado pianissimo di percorrenza. In uscita di curva la moto "spinna", in frenata l'anteriore non copia bene le buche e così finisce che arrivo sempre lungo."

Per Gara 2 c'è bisogno di misure drastiche: "Per domani provo a cambiare radicalmente le cose"

"Dobbiamo cercare qualcos'altro, quello che vogliamo fare non possiamo farlo e non resta che aspettare che arrivi qualcosa di nuovo per vedere se le sensazioni sono quelle giuste. Ci sono altre due gare e sono sicuro potremo raddrizzare il weekend. Possiamo giocarcela con le altre Yamaha stiamo facendo il punto sul lavoro ed a volte basta fare uno step, anche non tanto grande, per fare quel salto in avanti che ti dà più fiducia."

Intanto anche le altre Ducati sembrano iniziare ad ingranare, non c'è solo Bautista, ma anche Davies e Laverty hanno mostrato segni di miglioramento e con la BMW in risalita, la concorrenza è sempre più dura lì in alto: "Per noi il problema non è solo Bautista che va forte, era anomalo che gli altri andassero piano. Se Laverty, con moto satellite, va così, Davies può  andare molto più forte, quasi come Bautista. Anche la BMW sta crescendo e, quando tutti saranno a regime, noi dovremo fare uno step importante perché altrimenti faremo fatica."

Un aiuto sostanzioso potrebbe arrivare dalla prossima gara, quando scatteranno le Concession Parts: "In Yamaha stanno lavorando, ma non so quando arriveranno poi le parti nuove. Ci servono cavalli perché di motore siamo indietro, ma stanno lavorando su tanti altri fronti. Anche se non sarà immediato."

Ultima battuta su Alvaro Bautista, l'uomo delle 7 vittorie consecutive, sempre più mattatore della categoria: "L'anno scorso in MotoGP cadeva spesso, quest'anno non sbaglia mai. Questo significa che ha ancora margine, perché quando un pilota deve fare dei risultati e non riesce fa sbagli e errori, quando invece ha margine sembra che tutto venga facile e non sai perché".

 

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