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SBK, Bautista: “Vincere non mi annoia, cerco la perfezione"

“Io come Marquez? Troppo difficile un simile paragone. Il mio punto di forza è che a differenza degli altri piloti non ho mai alti e bassi”

SBK: Bautista: “Vincere non mi annoia, cerco la perfezione"

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Alvaro Bautista, ancora lui, tanto per cambiare. In Gara 1, ad Aragon, è andato in scena l’ennesimo dominio del pilota spagnolo, che ha sbaragliato la concorrenza. Arrivati a questo punto è anche difficile trovare le parole per descrivere la supremazia del pilota Ducati, protagonista del settimo trionfo consecutivo con la V4.

Una gara senza storia quella del Motorland, dove il portacolori ha fatto il vuoto, arrivando in solitaria al traguardo.

“Sono molto entusiasta di questo risultato, anche per sapevo di avere un bel passo fin dalle libere – ha esordito – il mio obiettivo era quello di partire davanti a imprimere un determinato ritmo alla corsa, cercando di essere il più veloce possibile. In seguito mi sono concentrato sul mio passo gara, mantenendo l’attenzione ed evitando ogni minima distrazione”.

Oggi hai regalato una grande gioia a lungo attesa dai tuoi tifosi.

È speciale salire sul gradino più alto del podio davanti al mio pubblico, dato che è una grande soddisfazione. A parte ciò, vincere è sempre speciale, a prescindere dalla pista dove si corre”.

Non pensi che stia diventando un po’ noioso questo dominio?

“Magari per alcuni di voi, dato che oggi la lotta per la seconda posizione era molto più interessante. Se proprio devo dire la mia io mi sto divertendo, anche perché quando vinci non puoi annoiarti. Inoltre amo concentrami sul mio stile di guida e cercare sempre la perfezione, migliorandomi”.

Stamani nella FP3 ha fatto specie non vederti davanti.

“Quando la temperatura si abbassa fatico un po’ e sono sincero nell’ammetterlo, infatti avevo tre piloti davanti a me. Devo quindi migliorare anche in quella condizioni, perché potrebbe capitare di trovarla in gara. A parte ciò oggi ho visto anche le altre Ducati molto competitive, un esempio è quella di Chaz, ma anche quella di Eugene. Penso che entrambi abbiano compiuto un passo avanti e sono felice per loro, dato che hanno lavorato duramente”.

Possiamo paragonare Bautista e la Panigale V4 a Marquez e la Honda?

Penso sia difficile, dato che stiamo parlando di due Campionato diversi. È vero che domenica scorsa Marc ha vinto con grande margine in Argentina, ma alla fine credo non sia possibile fare un confronto del genere. Come detto sono due campionati diversi con con gomme, sospensioni e moto differenti”.

Parlando con Rea, lui ha sottolineato il fatto che a differenza di Chaz non commetti mai errori.

“Cerco sempre di essere concentrato e preciso quando sono sulla moto. Se guardate le mie prestazioni nelle prove libere, vedrete che sono quasi sempre in linea con i miei tempi, a differenza degli altri piloti, che sono protagonisti di alcuni alti e bassi. Magari fanno un giro veloce e poi quello dopo è più lento. Alla fine le mie prestazioni sono quasi sempre identiche e penso sia quello un aspetto che mi favorisce. Credo che tutto ciò sia dovuto alla MotoGP, dato che nel Motomondiale sei obbligato a mantenere sempre lo stesso ritmo”.  

  

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