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SBK, Bautista insaziabile, Superpole da record ad Aragon, disastro Kawasaki, 10° Rea

Pasticcio al box KRT con Johnny che finisce in quarta fila a quasi un secondo, 2° Cortese seguito da Sykes, 5° Rinaldi, 6° Laverty, 8° Davies

SBK: Bautista insaziabile, Superpole da record ad Aragon, disastro Kawasaki, 10° Rea

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Scegliete voi da dove iniziare. Se dalla seconda Superpole di Alvaro Bautista in Superbike, oppure da quanto accaduto nel box Kawasaki. Andiamo comunque per gradi, partendo della prestazione maiuscola del portacolori Aruba, che in qualifica ha siglato il nuovo record in 1’49”049, abbattendo quello precedente di Chaz Davies, che resisteva dal 2017. Ancora una volta il pilota Ducati si è rivelato incontenibile come già visto nel corso delle libere del venerdì.

Questa volta si è addirittura superato, arrivando addirittura a un soffio dall’1’48”. Cosa volere di più da un sabato mattina come questo è davvero difficile immaginarlo per lo spagnolo, anche perché il suo diretto rivale è finito in decima posizione. Alzi la mano chi avrebbe mai pensato a un pasticcio del genere in casa Kawasaki, dove la squadra ha calcolato male i tempi e Johnny Rea (+0.964) non ha potuto realizzare il suo ultimo time attack. Per lui sarà una Gara 1 tutta in salita, dal momento che scatterà addirittura dalla decima casella, aprendo la quarta fila.

In prima fila spicca invece un super Sandro Cortese (+0.365), che all’ultimo tentativo disponibile ha piazzato la zampata vincente per agganciare la seconda piazza, precedendo la BMW di Tom Sykes (+0.508). È la prima volta che troviamo il pilota tedesco e quello britannico così avanti in qualifica in questo 2019, tanto che Alex Lowes si è dovuto accontentare del quarto crono (+0.514).

Un sabato dal doppio volto quello di casa Yamaha. Già, perché se Cortese e Lowes sono nei piani alti, Marco Melandri e Michael van der Mark sono stati nuovamente costretti a rincorrere. Il romagnolo ha finito il proprio turno con una caduta dovendo accontentarsi del 13° tempo, due posizioni più avanti l’olandese, che ancora fatica sul tracciato del Motorland.

Saltando in casa Ducati, svettano in seconda fila le Panigale V4 di Michael Rinaldi e quella di Eugene Laverty. Mai in Superbike l’alfiere Barni era riuscito a partire così avanti, e che dire poi del portacolori GoEleven, autore di una prestazione di spessore davanti a Reiterberger. Più arretrato invece Chaz Davies, il peggiore tra le V4, a tal punto da dover incassare oltre nove decimi dal proprio compagno di squadra. E pensare che questa è una delle piste preferite dal gallese, dal momento che fino ad oggi ha trionfato in ben sette edizioni. L'appuntamento con l'ottava rischia di essere un lontano miraggio. Quattordicesimo Camier, Kiyonari e Delbianco chiudono il gruppo. 

         

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