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Moto3, Masia firma la prima vittoria in Argentina, 3° Arbolino

Pole e successo per Jaume, che batte Darryn Binder ed il pilota Snipers. 4° Antonelli, 7° Dalla Porta, 8° Foggia 

Moto3: Masia firma la prima vittoria in Argentina, 3° Arbolino

Nemmeno il più bravo dei contabili avrebbe potuto calcolare il numero preciso di sorpassi avvenuti nel Gran Premio della Moto3 di Termas.

Carene levigate, paramano piegati ed evidenti segni delle ruote su alcune tute dei piloti. In Argentina è stata orgia di sorpassi, tutti spericolati. Dal primo all’ultimo passaggio, in testa si è avvicendato più di un nome, con quello di Jaume Masia vincitore finale di questa selvaggia ammucchiata.

In un ultimo giro da infarto (non per i corridori, ma per lo staff nei box) la mina vagante Darryn Binder sportella senza pietà più di un rivale, apre un piccolo varco, nel quale ci si infila proprio Masia, poleman di giornata, che ottiene il primo successo della carriera: “oggi io ed il team siamo riusciti a concretizzare il tanto lavoro fatto” ha detto il pilota in lacrime nel parco chiuso.

Il sudafricano  fratello di Brad arriva sul secondo gradino del podio, collezionando anche più di una critica da parte dei rivali: “in questo weekend sono caduto due volte - ha detto Darryn - però sapevo di avere un buon passo. Volevo vincere, ma ci riproverò”. Binder ha recuperato qualcosa come mezzo schieramento.

Tony Arbolino, dopo una pessima partenza, è riuscito a rimontare, lottando come pugile. Il pilota Snipers era provato a fine gara: “stanco ma soddisfatto”. Per il milanese è il primo podio nella Moto3, che si aggiunge ad una pole e due giri veloci.

Non del tutto contento Antonelli, quarto. Sasaki è arrivato quinto, ma non ha spiccicato parola. 

Gabriel Rodrigo giocava in casa. Ad ogni sorpasso effettuato, corrispondeva un boato della madonna da parte del pubblico amico, piuttosto deluso dal sesto posto finale. Le manovre di Binder hanno penalizzato l’argentino, quanto Lorenzo Dalla Porta, settimo: si sa che Binder è un kamikaze, ma andiamo avanti, ho preso comunque punti importanti”. Infatti il toscano è secondo nella graduatoria piloti.

Anche Foggia ha recuperato tante posizioni, finendo ottavo, prima di Ramirez e Toba, ancora leader del Mondiale. Migno e Vietti in zona punti, ne rimane fuori Fenati. Rispetto a Losail, l’ascolano è apparso meno incisivo. Nuovamente a terra Can Oncu. Ci si aspettava di più dal turco, rivelazione a Valencia lo scorso anno.

Classifica piloti: Toba 31 punti, Dalla Porta 29, Masia 25.

 

LA CRONACA - Masia parte tutto storto ed in impennata, Antonelli e Migno subito all’inseguimento del poleman spagnolo, arriva anche Dalla Porta nei primi cinque, scattato male Arbolino, Fenati lotta nei primi dieci.

Antonelli e Canet si contendono la seconda posizione, Dalla Porta è quarto, Migno ottavo. La battaglia tra Honda e KTM vede la NS 250RW avvantaggiata nelle curve, la moto austriaca nei rettilinei.

Il cielo diventa molto nero e minaccioso, ma a 18 giri dal termine ancora non piove: piovono i sorpassi, invece. Canet, Antonelli, Masia, Sasaki, Rodrigo, Dalla Porta, si alternano nelle prime cinque posizioni.

Masia torna in testa, chi perde tempo e terreno dalla vetta è Fenati, diciassettesimo. Arbolino e McPhee si menano per la quinta posizione, spericolato anche Ogura, alle prese con Antonelli e Dalla Porta.

Rodrigo è carico, l’argentino supera tutti ed un boato della madonna esplode dal pubblico amico, che vuole il proprio beniamino in testa. In terra ci va Oncu, per l’ennesima volta nel weekend. Cade anche Masaki.

McPhee, McPhee! Lo scozzese mette in mostra il passo delle prove, sorpassa Arbolino, Binder e Rodrigo, si mette al comando del Gran Premio. Ma Canet non ci sta e si prende la prima posizione.

Chi mancava in questo gruppo di scatenati? Un sudafricano. Darryn Binder entra in staccata, spazzola l’asfalto e va al comando della gara, mettendosi dietro Rodrigo, Suzuki, Canet e Sasaki.

Suzuki non resta fermo a guardare: il giapponese del team SIC58 Squadra Corse passa in testa, ma poi perde cinque posizioni in sole tre curve.

Metà gara e primo misfatto. Lopez, Toba e McPhee vanno a terra dopo un contatto triplo. Lo scozzese riprende la moto e riparte, ma molto arretrato. Eppure è stato proprio lui a fare strike ed infatti è under investigation. Perez è stato trasportato al centro medico.

Improvvisamente, arriva Dennis Foggia. Il pilota Sky VR46 e la KTM si prendono la prima posizione, con un attacco micidiale nei confronti di... tutti! Anche se, dopo poche curve, Foggia viene sorpassato da nove piloti, con Canet in testa al plotone.

Quattro passaggi al termine una ventina di sorpassi nelle prime cinque posizioni. Penultimo giro, Dalla Porta conduce, Arbolino è secondo, Binder terzo. Darryn si prende la testa della corsa, Rodrigo è quinto, Masia sesto.

Ultimo e decisivo giro, contatto tra Binder e Dalla Porta, Lorenzo va largo. Rodrigo è primo, Masia lo passa, Arbolino è quarto. Ultime curve, Masia resiste e vince, Binder secondo, Arbolino terzo, Antonelli quarto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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