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MotoGP, FP3: Marquez imprendibile a Rio Hondo, Dovi a terra

Alle spalle del 93 Miller e Crutchlow, il forlivese finisce ottavo con lo stesso tempo di Rossi, 5° Petrucci, 6° Morbidelli, 9° Lorenzo

MotoGP: FP3: Marquez imprendibile a Rio Hondo, Dovi a terra

Quando il gioco si fa duro, Marc Marquez non si tira certo indietro. La terza sessione di libere ha messo in luce le qualità del 93 Se ieri il pilota spagnolo è stato costretto ad accontentarsi dell’ottavo tempo, questa volta ha pensato bene di ristabilire le gerarchie, prendendosi la vetta grazie al crono di 1’38”471. Il portacolori Honda, dopo aver mostrato il proprio potenziale sul passo gara utilizzando la dura e poi la media, si è confermato anche sul giro secco, rivelandosi inarrivabile con la gomma soft. Siamo solo al terzo turno di libere e c’è ancora tutto il tempo per gli avversari di migliorare, sta di fatto che il sette volte iridato ha un ritmo superiore alla concorrenza.

Vietato però dare per conclusi i giochi, dal momento che le Ducati sono in agguato. La più veloce è stata quella di Jack Miller, che a Rio Hondo continua a mostra di aver una marcia in più. È proprio quella dell’australiano la GP19 più veloce, a tal punto da accusare solo due decimi dalla vetta, precedendo la Honda di Cal Crutchlow di 49 millesimi. Discorso opposto per Andrea Dovizioso, il migliore del venerdì. La FP3 ha infatti lasciato un sapore amaro al forlivese, vittima tra l’altro di una caduta sul finale in curva 1, a causa della perdita dell’anteriore. Il vicecampione del mondo archivia quindi il turno con l’ottavo tempo con lo stesso riscontro cronometrico al millesimi di Valentino Rossi (+0.710), senza però migliorare.

Rimanendo in casa Ducati, giungono segnali incoraggianti da parte di Danilo Petrucci (+0.398), il quale è riuscito ad entrare nella top ten con il quinto tempo alle spalle della M1 di Maverick Vinales (+0.357). Come visto ieri, la Yamaha dello spagnolo è ancora la più veloce, mentre stupisce in sesta piazza quella di Franco Morbidelli, in ritardo di mezzo secondo dalla vetta. E che dire poi di quella di Fabio Quartararo, addirittura decimo, tanto da consentirgli l’accesso diretto alla Q2. In casa Yamaha interessante poi la scelta della gomma, con Rossi e Vinales che hanno optato per la media, a differenza degli alfieri Petronas in azione con la soft.

Tra coloro che si sono garantiti l’accesso alla Q2 anche Jorge Lorenzo. Una grande reazione quella del maiorchino, capace di lasciarsi alle spalle i problemi del venerdì, tanto da arrivare in nona posizione con soli nove millesimi di ritardo da Rossi e Dovizioso. Dovranno invece passare dalla Q1 Nakagami, così come Pecco Bagnaia, ma soprattutto le Suzuki di Rins e Mir, che ancora non hanno trovato la giusta rotta proprio come le KTM. Stesso discorso anche per le Aprilia di Iannone e Aleix Espargarò, a cui è mancato il guizzo per compiere il salto in avanti sperato.  

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