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MotoGP, La guerra di Honda: in forse l'approvazione del suo 'cucchiaio'

L'HRC avrebbe portato in Argentina uno spoiler come quello Ducati affermando: "genera carico aerodinamico". Puig: "La Honda rispetta la sentenza ma è in disaccordo"

MotoGP: La guerra di Honda: in forse l'approvazione del suo 'cucchiaio'

La guerra continua. Altro che pedissequa accettazione della decisione della Corte d'appello della FIM. Le Case che hanno presentato la protesta in Qatar, con in testa la Honda, sono incazzate nere anche se, secondo gli standard orientali, hanno chinato la testa di fronte al potere.

La conferma di un atteggiamento che non è altro che una pace armata è venuta proprio dalla HRC che sembra abbia presentato a Danny Aldridge un 'cucchiaio' del tutto simile a quello Ducati chiedendone l'approvazione. O forse solo un disegno dettagliato. Solo che invece di dichiararne l'uso come dispositivo atto a raffreddare lo pneumatico posteriore avrebbe candidamente affermato la sua capacità di creare carico aerodinamico.

Dai 4 ai 6 Kg, al massimo della velocità. Questo secondo uno studio di HRC in galleria del vento. Sembrano pochi, ma in certe fasi, sia in accelerazione che in frenata, con anche meno si può fare la differenza fra una gomma che slitta ed un altra che invece aderisce all'asfalto.

Le notizie che abbiamo sono, com'è naturale che sia, frammentarie ma pare - e sottolineiamo pare - che Aldridge non abbia dato via libera al dispositivo Honda, anche se si è rifiutato di parlarne.

"Non posso farlo finché non lo vedremo in pista", ha dichiarato.

Se la voce dovesse essere confermata si aprirebbe una spaccatura fra le Case da far sembrare il vallo di Adriano una ruga nel terreno.

"So che la Honda sta sicuramente provando ad analizzare l'oggetto e la sua funzione - ha ammesso Marquez - e cosa si può migliorare adottandolo. Personalmente non credo che possa dare molto in termini di decimi sul giro".

"La HRC, da sempre, tenta tutte le strade, ma al momento è ancora in una fase investigativa - ha spiegato Alberto Puig - L'unica cosa certa è che in Giappone hanno accettato il giudizio della Corte d'appello FIM, ma non sono d'accordo con questa decisione. L'appello è stato fatto proprio per dimostrare che il cucchiaio è fuori regola".

 

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