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Baldassarri: "Il sogno? Correre in MotoGP prima che Rossi smetta"

Lorenzo sogna di sfidare Valentino: "A mente fredda, non saprei se riuscirei a tirargli una staccata, ma sono un pilota e in pista divento un altro!"

MotoGP: Baldassarri: "Il sogno? Correre in MotoGP prima che Rossi smetta"

Lorenzo Baldassarri ha aperto alla grande la stagione 2019, trionfando a Losail nel primo round della stagione. Una stagione che per la categoria di mezzo del mondiale apre una nuova era, caratterizzata da uno schema tecnico nuovo che ha rimescolato non poco le carte in tavola. Il Balda ha saputo interpretare meglio di tutti il nuovo motore Triumph e con il successo nella prima tappa della stagione si è candidato in modo del tutto naturale al ruolo di favorito per il titolo.

L'abbiamo incontrato nel Paddock di Termas di Rio Hondo, poco prima dell'inizio delle ostilità in pista. Il momento migliore per commentare assieme la vittoria di Losail e magari gettare uno sguardo al futuro. Un futuro che ovviamente si chiama MotoGP, con la concreta possibilità di raggiungere Rossi, Morbidelli e Bagnaia, ovvero i piloti dell'Academy che sono già lì.

Grande partenza di stagione, grandissima gara. Questa moto sembra costruita per te.
"Secondo me la nuova moto piace di più a tutti, è più divertente da guidare perché ha più accelerazione e coppia, c’è più motore. Poi è anche più facile da guidare, quindi secondo me non è stato tanto questo ad aiutarmi nella prima gara. Però non nascondo che mi piace molto la nuova moto, la trovo davvero figa".

Quindi non credi che sia questa nuova configurazione ad averti dato uno slancio in più.
"Io in realtà ormai mi ero abituato abbastanza alla Honda, al motore e secondo me quella moto era un po’ più difficile. Non era più difficile imparare a guidarla, ma andarci veramente forte si".

Ti senti il candidato n°1 per il titolo? E soprattutto, un titolo qui per poi andare in MotoGP?
"Secondo me quest’anno possiamo giocarcela. Dobbiamo essere consapevoli che possiamo lottare per il titolo, che possiamo essere sempre competitivi gara per gara e giocarci sempre il podio. Poi il sogno MotoGP c’è sempre, ci ho sempre pensato".

L'anno scorso ci sei andato vicino, il posto di Quartararo sembrava poter essere tuo. Ci sei rimasto male per non aver concretizzato?
"Io non ci stavo pensando molto anche se conoscevo bene le voci. Non avendoci fatto il pensiero non ci sono rimasto male quando l’ipotesi è sfumata. Anche il mio manager mi diceva che non c’era ancora qualcosa di concreto, quindi non avevo motivo per rimanerci male. Poi avevo un altro anno di contratto con Pons, ero tranquillo in vista del futuro".

Ormai l'Academy sta spopolando nel Paddock, dalla Moto3 alla MotoGP. Tu ti saresti immaginato una crescita simile?
"L’Academy è una grande fortuna per noi, una grande opportunità. Io onestamente non pensavo che sarebbe cresciuta così tanto, che tanti piloti avrebbero fatto così tanta strada. Per me era una figata pensare di avere Vale sempre vicino e sapevo che sarei potuto crescere molto con lui. L’Academy è cresciuta moltissimo e credo che questo sia il frutto del gran lavoro di persone che non lasciano niente al caso, che si impegnano a curare ogni dettaglio a crescere".

Correre contro Valentino in MotoGP è un sogno o qualcosa di realizzabile e concreto?
"La vedo come un bel sogno, per me sarebbe proprio il sogno dei sogni. Correre con Vale prima che smetta sarebbe fantastico, ci ho pensato tante volte. Non so come mi comporterei in un corpo a corpo in pista, non so se sarei in grado di tirargli la staccata da sorpasso azzardato. Magari ci penserei un attimo, però in pista le cose sono diverse. Adesso magari ti direi che starei attento, ma come tutti i piloti una volta in pista divento un’altra persona, quindi non lo so come andrebbe..."

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