Tu sei qui

MotoGP, Michelin: "Termas de Rio Hondo è la nostra nemesi"

Per il gommista francese la sfida di uno dei circuiti più impegnativi e per la prima volta tutti gli pneumatici posteriori saranno simmetrici

MotoGP: Michelin: "Termas de Rio Hondo è la nostra nemesi"

Non sono solo i piloti ad avere alcuni circuiti che non riescono a digerire completamente, anche per Michelin ci sono dei Gran Premi segnati in rosso sul calendario. Quello di Argentina è uno di questi:  “il circuito di Termas è stato un po' una nemesi per Michelin da quando siamo tornati in MotoGP” ammette Piero Taramasso, responsabile dell’azienda francese.

Non sono solo le caratteristiche del tracciato, anche la sfortuna ci ha messo lo zampino in passato.

Quando avevamo fatto un test nel 2015 era piovuto, quindi non avevamo ottenuto dati completi e nei tre anni che abbiamo corso qui abbiamo avuto un tempo inclemente che non ci ha mai permesso di  avete un fine settimana completamente asciutto per potere valutare totalmente le prestazioni degli pneumatici” ricorda il manager.

Quindi, la scelta degli pneumatici per la gara è più complicata del solito.

Quest'anno porteremo una scelta di gomme che crediamo sia in linea con il nuovo asfalto che è stato posato nella scorsa stagione - assicura Taramasso - Nel 2018 abbiamo potuto utilizzare quattro mescole, perché non era stato possibile fare dei test sul nuovo asfalto, e sappiamo come si erano comportate nelle poche sessioni sull’asciutto che abbiamo avuto e perciò abbiamo scelto sulla base di questo. Abbiamo anche usato la nostra profonda conoscenza su come si sono comportati gli pneumatici in altri circuiti con caratteristiche simili a Termas per prendere la nostra decisione e, sulla base di tutte le informazioni che avevamo a nostra disposizione, abbiamo incluso una gamma completa di slick posteriori simmetrici”.

Quindi i piloti potranno scegliere tre le consuete tre mescole (soffice, media e dura) con costruzione simmetrica sia per l’anteriore che per il posteriore ed è la prima volta che questo accade a Termas. In caso di pioggia, le rain saranno in mescola soffice e media, ma in questo caso le posteriori avranno una costruzione asimmetrica, con la parte destra più rigida.

Si tratta di una pista impegnativa che può davvero spingere gli pneumatici al massimo, soprattutto se fa abbastanza caldo, quindi ci siamo preparati per quello che ci aspetta e siamo determinati ad ottenere dei risultati importanti, se il tempo lo permetterà” conclude Taramasso.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti