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Come è fatta la Aprilia RSV4 più estrema: la 1100 Factory

TECNICA- Alesaggio da 81 mm e motore da 1078 cc e 217 CV, minor interasse per maggior carico sull’anteriore. Alette e “Akra” in titanio sono di serie

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Leone rampante. E’ l'evoluzione più estrema del progetto RSV4. Dopo 10 anni di onorato servizio e tante soddisfazioni regalate agli uomini di Noale, e ai tanti appassionati di moto sportive in giro per il mondo, la V4 veneta spicca letteralmente il volo nella sua ultima versione: la 1100 Factory che a breve avremo modo di provare sul tracciato del Mugello.

Già nel nome la novità più consistente. Dopo aver raggiunto nel 2017 la soglia dei 201 CV, per il V4 di Aprilia arriva ora la cilindrata cresciuta ai 1078 cc. Una modifica deliberata sulla base dell’esperienza e degli ottimi riscontri già ottenuti con la roadster Tuono V4, passata da 1000 a 1100 già dal 2015. Il nuovo valore in fatto di centimetri cubi è stato ottenuto aumentando l’alesaggio, passato da 78 a 81 mm, una misura che ritroviamo già sulla RS-GP da MotoGP; la corsa resta ancorata ai 52,3 mm del V4 della versione 1000, così come il rapporto di compressione di 13,6:1.

La potenza massima sale così a 217 CV a 13.200 giri/min con la coppia incrementata lungo tutto l’arco di più del 10% rispetto al motore da 1000 cc e arrivando a toccare un valore massimo di 122 Nm a 11.000 giri/min.

A tali valori di potenza - e maggiore calore da smaltire - si adegua la lubrificazione, a carter umido, con una nuova pompa dell’olio di maggiore portata; la temperatura del pistone è ora abbassata grazie all’utilizzo di un doppio getto d’olio. Modifiche le troviamo anche alla distribuzione con una fasatura delle valvole di aspirazione ottimizzata, mentre la trasmissione primaria conta ora su un rapporto più lungo per la quinta e la sesta marcia, possibile grazie alla cavalleria in più.

Aggiornamenti li troviamo sulla centralina Magneti Marelli 7SM ECU, con una nuova mappatura e limitatore posto a 13.600 giri/min. Infine l’impianto di scarico è stato ottimizzato non solo nell'andamento e diametro dei collettori, ma aggiungendo anche di serie il terminale Akrapovic omologato in titanio, notevolmente più leggero rispetto alla precedente unità. La nuova Aprilia RSV4 1100 Factory beneficia infine di una calibrazione più fine e adatta alle rinnovate prestazioni del suo pacchetto di controlli elettronici APRC.

Per quello che riguarda la linea le novità si concentrano sulla adozione delle ‘winglets’, le alette aerodinamiche (anche queste di derivazione MotoGP)  introdotte già lo scorso anno nel kit Factory Works, ma ora omologate anche per un utilizzo stradale. Hanno il compito, sfruttando la pressione verso il basso dell’aria incanalata, di aumentare la stabilità alle alte velocità, contribuendo a diminuire la tendenza all’impennata in uscita di curva e aumentando al la stabilità nelle staccate più decise. Un vantaggio forse sfruttabile più che altro dai più scafati smanettoni del cordolo, ma anche al livello estetico non passano inosservate per l’ulteriore grinta che regalano alla sportiva Aprilia.

Sul fronte ciclistico cambia la distribuzione dei pesi: nuove boccole di sterzo (+ 3 mm sia quella superiore sia quella inferiore) diminuiscono l’inclinazione del cannotto, mentre nuove piastre di sterzo portano ad un offset ridotto di 2 mm. Ne deriva così un interasse diminuito di circa 4 mm. Il risultato complessivo è quello di avvicinare l’avantreno al pilota, aumentando il carico sulla ruota anteriore per una maggiore stabilità, senza però diminuire l’agilità. Le sospensioni restano Öhlins con forcella NIX, dall’escursione aumentata di 5 mm (125 mm in totale), ammortizzatore pluriregolabile TTX e l’ammortizzatore di sterzo anch’esso regolabile.

Anche l’impianto frenante ha beneficiato di importanti aggiornamenti: le pinze anteriori Brembo Stylema, più leggere ed efficaci, prendono il posto delle M50 e sono dotate ora di pastiglie dal coefficiente di attrito più performanti. Le nuove pinze freno possono essere abbinate alla coppia di convogliatori dell’aria in carbonio (simili a quelli usati in MotoGP), che permettono di tenere sotto controllo la temperatura di esercizio, assicurando la medesima performance in frenata anche nell’utilizzo più estremo. Il peso in ordine di marcia con serbatoio pieno della RSV4 1100 Factory si attesta a 199 kg, grazie alla introduzione del nuovo terminale di scarico in titanio Akrapovic e della nuova leggerissima batteria al litio Bosch.

Confermati di serie l’acceleratore Ride-by-wire multimappa, ed i controlli dinamici APRC, con le esclusive funzioni di auto-calibrazione e controllo dell'impennata.

La nostra analisi finisce qui, ma presto vi diremo su come va in pista questa estrema RSV4 1100 Factory. Stay Tuned!

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