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Talenti Azzurri: crescere oggi i campioni di domani

Presentato oggi a Misano il progetto dedicato ai giovani piloti. Folgori: "Seguiamo i piloti dalla base, per consegnarli pronti alle strutture mondiali"

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Lavorare oggi, per i campioni di domani. Può essere questo un assunto da cui partire per raccontare il progetto FMI denominato “Talenti Azzurri”, presentato oggi a Misano alla presenza tra gli altri del presidente FMI Giovanni Copioli, di Alessio “Uccio” Salucci e Pecco Bagnaia, in rappresentanza della VR46 Academy ormai legata a doppio filo alla federazione. Un progetto per formare sin dalla base i giovani piloti più promettenti del vivaio tricolore, seguendoli passo dopo passo e preparandoli per essere poi accolti dalle strutture più importanti del panorama a due ruote.

Una presentazione in grande stile quella odierna, che ha visto i giornalisti passare “Dall’altra parte”. Questi infatti sono scesi in pista in sella alle Ohvale al fianco dei piloti parte del programma, impegnati in una delle tante giornate di allenamento previste sul piccolo tracciato (il “Misanino”) adiacente al circuito di Misano, divenuto centro tecnico federale. Una giornata intensa quindi, dove nessuno può dire di essere rimasto a guardare.

A margine di questa interessante iniziativa si è ovviamente raccontata l’anima del progetto, nato nel 2013. A raccontarlo è il responsabile del CIV per la Federazione Simone Folgori, uno dei personaggi chiave nella rinascita della FMI per quanto riguarda la crescita dei giovani. “Ci siamo accorti che le cose non andavano bene nel 2008. Avevamo due piloti campioni del mondo (Rossi e Simoncelli ndr) ma non un ricambio giovanile, mentre altre nazioni come la Spagna stavano crescendo piloti come Marquez”.

Ecco così l’idea del progetto “Talenti Azzurri”, che ha cambiato forma nel corso del tempo migliorandosi stagione dopo stagione. “Abbiamo praticato una riqualificazione del settore velocità – spiega Folgori – attraverso quattro attività: l’organizzazione diretta di tutti i campionati nazionali, l’investimento nella comunicazione e nel marketing, la costruzione di una filiera giovanile dalle minimoto all’attività internazionale e la valorizzazione del settore tecnico. Vogliamo formare i piloti da zero, per poi consegnarli alle strutture che possano valorizzarli”.

Un percorso che necessita ovviamente di personale tecnico qualificato, aumentato notevolmente nel numero per permettere ai ragazzi di svolgere al meglio tutte le attività previste “Abbiamo 59 nuovi tecnici formati tra cui De Angelis, Pirro e Sanchini, per lavorare con 30 piloti selezionati dalla MiniGP ai mondiali Moto3 e SSP300. Sono previsti oltre 20 giorni di raduni e allenamenti riservati, più giornate al Ranch”.

 

 

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