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MotoE, Davies: "L'incendio a Jerez? Una tragedia se fosse successo durante la gara"

Melandri: "Le batterie non ti avvertono quando scoppiano e quindi non hai tempo di reazione. Quando si cerca tanta prestazione con poca esperienza, il rischio è grande”

MotoE: Davies: "L'incendio a Jerez? Una tragedia se fosse successo durante la gara"

La notizia dell’incendio divampato nel box di Jerez è arrivata puntuale anche a Buriram, dove nel weekend si disputerà il secondo appuntamento stagionale delle derivate. Immagini scioccanti che non sfuggite agli occhi di piloti e addetti ai lavori.

A tal proposito abbiamo raccolto alcuni pareri nel paddock: “Ho visto alcune foto e sono rimasto colpito da quanto successo – ha dichiarato Pere Riba – secondo il mio punto di vista, le moto elettriche sono molto più pericolose rispetto a quelle che siamo abituati a vedere in pista. Il discorso della pericolosità non vale solo per le moto, ma anche per gli oggetti elettrici, dato che basta una semplice scintilla per generare delle tragedie. Credo quindi sia necessario lavorare con grande cura verso questi nuovi mezzi, tenendo conto prima di tutto della sicurezza”.

In casa Ducati anche Chaz Davies è intervenuto sulla questione: “Ho solo visto le foto e sono scioccanti – ha commentato il gallese – ovviamente non posso permettermi di dare giudizi, dato che non mi trovavo a Jerez. L’unica cosa che conta è che non ci siano stati feriti o morti. Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se quel rogo fosse divampato durante un tradizionale weekend di gara con la presenza di addetti ai lavori e tanti appassionati presenti nel paddock. Sarebbe stata una tragedia”.

La moto elettrica ha tra l’altro incuriosito non poco Marco Melandri: “Io a novembre andai a vedere da vicino le moto girare in pista e chiesi quanto fossero pericolose - ha svelato il ravennate – essendo un appassionato di volo, anche in quel settore si sta spingendo molto sull’elettrico. La Siemens aveva infatti sviluppato un ultraleggero elettrico e durante un test bruciò in fase di decollo. A tal proposito chiesi se avevano paura o meno, dato che le batterie non ti avvertono quando scoppiano e di conseguenza non hai il tempo di reazione. Purtroppo, quando si cerca così tanta prestazione con poca esperienza, il rischio è grande”.

Telegrafica invece la risposta di Serafino Foti: “Fare delle valutazioni sapendo poco niente è difficile – ha commentato il team manager  Aruba - è chiaro che se è successo quanto visto bisogna riflettere per il futuro”. Di sicuro la notizia ha colpito anche Alvaro Bautista, uno che conosce bene la pista di Jerez: “Ho solo visto le foto e nulla di più – ha detto il portacolori Ducati – l’importante e che non siano state coinvolte delle persone”.

Nemmeno Andrea Dosoli vuole sbilanciarsi sulla questione: “Innanzitutto bisogna capire prima di arrivare a conclusioni affrettate – ha commentato il team manager  - la realtà è che la MotoE ha problematiche diverse rispetto alle nostre moto, come la gestione della batterie, che richiede particolari attenzioni. Detto ciò, un incendio può divampare anche in uno dei nostri box. Di sicuro non è un bel biglietto da visita per la nuova categoria”.    

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