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MotoGP, Pernat: "Nelle moto non dobbiamo ragionare come in F1"

“Dopo Losail questo Campionato rischia di diventare molto politico. Ieri Dovi è stato quasi un fenomeno, Rossi è il numero 1 della Yamaha"

MotoGP: Pernat: "Nelle moto non dobbiamo ragionare come in F1"

In pista ci hanno pensato Andrea Dovizioso e Marc Marquez ad accendere la sfida con un finale incandescente che ha tenuto tutti col fiato in gola. Poi la parola è passata a tecnici e ingegneri che hanno infiammato il post gara a colpi ti reclami e contro reclami. Si è concluso così il GP del Qatar, con una vittoria sub judice per il forlivese della Ducati.

Ecco quanto accaduto a Losail secondo l’occhio attento del nostro Carlo Pernat.  

“Al termine di questo GP ci sono alcuni aspetti da analizzare. Innanzitutto Dovizioso, lo considero quasi un fenomeno. In una gara abbastanza noiosa abbiamo visto un ultimo giro che ci ha emozionato, con quel folle sorpasso di Marc ai danni di Andrea, ma Dovi è stato bravo a tenere la moto e chiudere il varco. Lui si giocherà il Mondiale con una Ducati che è il riferimento contro una Honda che si è avvicinata molto in termini di prestazione. L’altra cosa interessante è che ci sono davvero tante moto competitive in questo Mondiale. Sono otto e tra queste spicca la Suzuki, senza scordarsi le Yamaha e le Ducati clienti, che consentono ai giovani di mettersi da subito in lotta per i primi dieci posti. Un esempio sono Morbidelli e Quartararo,  ma anche Mir con la Suzuki, senza scordarsi di Bagnaia, dato che presto arriverà anche lui. Tre anni fa questa era una cosa impensabile, dal momento che le seconde moto erano una specie di catafalchi, con cui non si riusciva a fare più del dodicesimo posto. Il futuro è quindi roseo, anche perché non dobbiamo scordarci di KTM e Aprilia. La prima è una Casa che ha investito molti soldi, mentre la seconda si sta organizzando bene. Per il resto, tornando alla corsa, Valentino si è confermato un animale da gara, dato che solo lui poteva fare una rimonta del genere. Rossi è e per molto tempo sarà il numero uno della Yamaha. Facendo infine un salto nel post gara, credo che dopo ieri sarà una MotoGP molto politica, dato che iniziano i ricorsi con delle Case come Suzuki, Honda e Aprilia che si alleano contro Ducati.  Abbiamo assistito a questo ricorso, più concettuale che pratico. Spero che non arriviamo a ragionare come la Formula 1, dato che la moto deve rimanere con delle regole fisse”.  

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