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MotoGP, Lorenzo: "La mia spalla mi preoccupa, servono altri esami"

Jorge solo 13°: "sento 'crack' quando la muovo e non ho mostrato il mio reale potenziale. Quando tutto sarà normale, starò davanti"

MotoGP: Lorenzo: "La mia spalla mi preoccupa, servono altri esami"

Jorge Lorenzo immaginava di iniziare in modo decisamente diverso la propria avventura in Honda, ma sembra che la sfortuna si stia accanendo contro il maiorchino approdato in HRC. Il primo segno che le stelle non si stessero allineando bene per questa avventura è arrivato a gennaio, quando si è rotto lo scafoide in allenamento costringendolo a saltare i test a Sepang. 

Poi la malasorte si è ripresentata con prepotenza durante la FP3. Per essere precisi, l'ha fatto nei primi metri della sessione, quando Lorenzo si è ritrovato a volteggiare a troppi metri dal suolo in una condizione che di solito prelude ad un impatto con l'asfalto potenzialmente disastroso. Il disastro infatti c'è stato, ma il conto non è stato drammaticamente pesante come ci si sarebbe potuti attendere. Tuttavia, quanto avvenuto è bastato a rovinare il primo weekend di gara da pilota Honda per Lorenzo.

"L’impatto quando sono caduto in fp3 è stato molto duro - ha sottolineato Jorge - avevo molto dolore specialmente alla spalla e questo limitava molto la mia sensibilità e in generale la mia condizione fisica. Credo che farò altri controlli, perché mi fa davvero male e sento una sorta di 'crack' quando faccio alcuni movimenti. Sono un po’ preoccupato, però devo anche dire che oggi mi sento meglio di ieri".

Eppure le cose sono andate sempre peggio anche in gara.
"Il problema è che dopo il primo giorno sono sempre stato meno veloce, venerdì giravo con molta facilità in 1’55", poi sono caduto e tutto è cambiato. Lì in pratica è finito il mio settimana, anzi direi che la caduta l’ha proprio distrutto. Se fossi riuscito ad entrare in Q2 probabilmente sarei potuto partire nelle prime due file e sarei rimasto con il gruppo, perché la gara non è stata velocissima. Alla fine sono successe una serie di cose negative tutte assieme, mentre sembrava essere iniziato tutto bene." 

In gara però sembrava che potessi recuperare. Non sei riuscito a farlo per il dolore?
"No, abbiamo provato a cambiare la frizione, per avere maggior margine in fase di partenza. Ma c'è stato un problema oggi perché la frizione ha iniziato a slittare durante il warmup e poi l’ha fatto anche nei primi tre giri e questo è il motivo per cui ho perso posizioni nelle prime fasi della gara".

Come hai fatto a finire la gara?
"Dovevo chiudere il gas in alcuni punti moto veloci della pista - ha spiegato -  per consentire alla frizione raffreddarsi senza bruciarsi. La moto era lenta in accelerazione e mi hanno passato in cinque, ho perso dai 3 ai 5 secondi e non mi è stato più possibile lottare per risalire in top ten. Abbiamo un potenziale molto più elevato, senza alcun dubbio, di questa tredicesima posizione. Semplicemente non siamo stati fortunati in questa gara, ma sono certo che buoni risultati arriveranno presto". 

Almeno hai fatto esperienza in sella alla Honda in gara.
"Ci sono molti aspetti positivi in questa gara, anche se non c’è stato un risultato da sogno. Non sono mai stato in una buona posizione, ma ero molto limitato per colpa dell’incidente. Però l'ergonomia va meglio. Sulla sella c’è un materiale particolare, non è di pelle come le tradizionali. E’ una sorta di caucciù, di gomma. Mi piace, credo che lo userò per tutta la stagione. Penso che modificheremo altre piccole cose sull’ergonomia della moto. Ci stiamo avvicinando a quello che cerco, ma devo migliorare un altro po’. Credo che avrò bisogno di un altro paio di gare per sistemare davvero tutto, ma siamo sulla giusta direzione". 

Sembra che tu sia leggermente sfortunato con le cadute ultimamente.
"Si, a volte mi sembra di saltare da un’infortunio all’altro, ma mi sento abbastanza bene. Spero che questo sia l’ultimo, onestamente temevo che potesse essere peggio. Le sensazioni sulla moto sono buone, arriverò presto davanti, mi basta avere un po' di fortuna in più. Poi anche l’umidità in gara mi ha reso più prudente, se avessero anticipato la partenza sarebbe stato diverso. Un insieme di cose hanno contribuito a questo risultato". 

Aspetti il prossimo Gran Premio per spingere al massimo?
"Di certo in Argentina sarà molto meglio, starò meglio dal punto di vista fisico. Nella mia caduta l’impatto con l’asfalto è stato molto violento, ma sembra che non ci sia niente di rotto. In Argentina potrò essere molto più veloce ed avere sensazioni migliori con la moto, e magari sperare di non avere problemi con la frizione. Magari avremo altre modifiche ergonomiche e credo che se non saremo sfortunati nelle prossime gare, potrà andare molto meglio".

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