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MotoGP, Baldassarri: "Per vincere in Qatar ho ascoltato Bagnaia e Morbidelli"

"Quest'anno ho una maturità diversa, l'anno scorso non sono riuscito a gestire i momenti di tensione. Il titolo? Sono pronto a lottare sempre per vincere"

MotoGP: Baldassarri: "Per vincere in Qatar ho ascoltato Bagnaia e Morbidelli"

Un inizio migliore non poteva sognarlo Lorenzo Baldassarri. Il pesarese è da più di una stagione tra i migliori della categoria, ed ora sembra davvero maturato. La condotta di gara odierna consegna a pubblico ed avversari un pilota maturo, abile sia nel gestire la gara che nella lotta corpo a corpo: un mix perfetto per conquistare i primi 25 punti della stagione.

"Sono davvero contento. Adesso mi è calata un po’ l’adrenalina – racconta Lorenzo - ma negli ultimi due giri l’ho avuta davvero a mille. E’ stata una bella gara perché l’ho potuta gestire dall’inizio: non mi aspettavo Luthi così carico sul finale, quando ho iniziato a sentire il suo motore avvicinarsi ho cominciato a frenare al massimo, nell’ultima frenata sono stato stretto sperando che non mi passasse sul traguardo. Iniziare l’anno così mi regala tanta carica, e tanta consapevolezza di poter vincere”.

L’anno scorso il 7 si era visto negare la vittoria da Bagnaia mentre quest’anno, anche grazie ai consigli di Pecco e Morbidelli, nulla si è frapposto tra lui ed il successo

“Ho la fortuna di allenarmi con Bagnaia e Morbidelli, gli ho chiesto come si vinceva in Qatar e mi hanno dato il consiglio giusto. Fino all’anno scorso in questa categoria non era permesso il minimo errore, mentre ora con il motore Triumph puoi commettere un errore, ad esempio nella cambiata, senza perdere più di tanto. Il motore ti aiuta, ha una maggiore spinta”.

Baldassarri è da sempre un ragazzo timido, e con la sua proverbiale timidezza racconta le sensazioni provate nel weekend ed in gara

“Per come era partito il weekend sapevo di poter essere nel gruppo dei possibili vincitori, anche se non era prevista una gara in fuga. Quando mi sono trovato davanti ho cercato di scappare ma ho sempre dovuto controllare gli altri restando concentrato”.

Ora è tempo di pensare al futuro, e la parola titolo non può che essere nominata.

“Ho una maturità diversa - spiega - anche rispetto all’anno scorso. nel 2018 avevo un pacchetto valido ed ero sempre veloce, ma mi è mancata la gestione dei momenti di maggiore tensione, facendo troppi errori. Il mondiale? Sono più competitivo dell’anno scorso, sono pronto per giocarmi sempre la vittoria, poi sicuramente ci sarà da accontentarsi in qualche gara, cosa che mi è mancata l’anno scorso. In gara ho sempre cercato di trovare un qualche extra, finendo per sbagliare”.

 

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