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MotoGP, A. Espargarò: "Il lancio della sella di Miller? Pericoloso"

Aleix in top ten: "Felice di aver terminato così la prima gara della stagione". Iannone: "In Aprilia credono in me, miglioriamo ad ogni uscita e mi sento felice"

MotoGP: A. Espargarò: "Il lancio della sella di Miller? Pericoloso"

Aleix Espargarò ha chiuso la prima tappa della stagione portando la sua RS-GP al traguardo in decima posizione. Un risultato forse non esaltante, ma che conferma in modo abbastanza importante tutti i passi in avanti che la Casa di Noale sta facendo nel duro cammino necessario per rendere più competitiva la moto veneta in una MotoGP che sta sfiorando un livello altissimo nelle ultime stagioni.

Lo spagnolo aveva anche centrato l'accesso diretto in Q2, dimostrando che la RS-GP ha un potenziale velocistico da non sottovalutare in questa stagione. Tuttavia la sua gara non è stata priva di problemi, con uno in particolare che sembrava poter compromettere tutto, ma che in realtà è derivato dai guai di jack Miller, sulla cui moto la sella ha iniziato a staccarsi costringendo l'australiano a strapparla in modo poco prudente per chi lo seguiva.

"E’ stata una situazione molto pericolosa, non so cosa sia successo ma in quel momento ero al massimo a due secondi dal gruppo di testa, prima dell’ultima curva. Tanti piloti erano aperti a ventaglio, in diversi punti della pista ed è volato questo pezzo. E’ stato molto pericoloso, non capivo cosa gli fosse successo".

Non avevi capito subito di cosa si trattasse?
"All’inizio pensavo avesse avuto una sorta di incidente, faceva linee strane, era palese che aveva problemi ma è stato lo stesso molto difficile passarlo. Ho perso molto tempo, e mi ha anche spezzato la gara perché il quel momento il mio ritmo era forte quanto quello dei piloti che stavano davanti, forse anche di più. In MotoGP il livello è sempre più elevato e se perdi del tempo è sempre più difficile recuperarlo".

In ogni caso un decimo posto che può dare soddisfazione.
"Direi non male affatto. Essendo la prima gara, stare nei primi dieci è un ottimo risultato. Ho fatto una grande partenza ed ho cercato di restare con il gruppetto di piloti che stavano davanti nella fase iniziale, ma specialmente con la gomma nuova non avevo molta trazione e avevo difficoltà a seguire il gruppo, perdevo troppo in accelerazione".

Però ad un certo punto ti sei avvicinato parecchio al gruppetto davanti.
"Quando anche gli altri hanno iniziato a perdere grip sono stato sempre più competitivo. Ho perso molto tempo alle spalle di Miller, che faceva cose strane in moto. Dopo averlo passato sono stato con Nakagami che aveva un bel ritmo e siamo andati avanti fino a passare Morbidelli e finire in top ten. Non è di certo il miglior risultato della mia carriera, magari avrei sperato in qualcosa in più ma tutto sommato non è male considerando che stiamo parlando della prima gara". 

In Argentina hai fatto sempre grandi gare e l'Aprilia sembra molto competitiva. Punti al risultato ad effetto lì?
"In Argentina potrà andare molto meglio, è una pista che adoro. Sono sempre stato veloce lì, sia con la Suzuki che con l’Aprilia. Non vedo l’ora di andarci, perché questa moto è molto veloce in quinta e sesta e a Termas c’è un lungo rettilineo. La cosa importante sarà cercare di finire in top ten anche le prossime gare, fare punti pesanti e cercare di arrivare a Jerez con più di venti punti in tasca. Questo sarebbe fantastico". 

Anche Andrea Iannone ha trovato diversi spunti positivi in questa prima gara corsa con i colori di Aprilia. L'italiano ha chiuso al 14° posto, ma il distacco accusato dal vincitore non è stato così pesante da costringerlo a lasciare il Qatar preoccupato. The Maniac ha invece confermato che sta imparando a conoscere sempre meglio l'Aprilia. 

ANDREA IANNONE - QATAR RACE

"E’ stata una gara tutto sommato positiva. Era la prima per me con l’Aprilia in MotoGP, e siamo arrivati a 13 secondi da chi ha vinto il che non è assolutamente male".

Un risultato in linea con le tue aspettative?
"Devo dire che abbiamo lavorato bene, nonostante abbia incontrato delle difficoltà alla prima curva, perché ho perso l’ala sinistra e la moto dopo era leggermente sbilanciata. Accelerava meno, si impennava un po’ di più. E’ stata una gara sicuramente non normale per questo problema, però sono contento".

Quindi lasci il Qatar soddisfatto?
"Alla fine stiamo migliorando ogni volta che scendiamo in pista, turno dopo turno e giorno dopo giorno. Questa era la mia priorità e sono felice di questo. Ho delle persone attorno davvero competenti, che credono molto in me e questo è importante. Io mi sento bene qui, penso che siamo sulla strada giusta". 

 

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