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MotoGP, Vinales: “La Yamaha ha capito come guido e di cosa ho bisogno"

Il poleman di Losail: “Era da tempo che non mi sentivo così bene con la M1, questo è il miglior Maverick degli ultimi tre anni"

MotoGP: Vinales: “La Yamaha ha capito come guido e di cosa ho bisogno"

Top Gun Vinales, proprio lui! C’è la firma dello spagnolo sulla prima pole di questo 2019. Se Rossi è stato costretto a rincorrere nel sabato di Losail, il numero 12 ha tracciato la strada da seguire in casa Yamaha, mettendo tutti in riga nelle qualifiche con il tempo di 1’53”546. Di più non poteva aspettarsi.

Credo che la svolta sia arrivata nel corso della FP4 – ha esordito Maverick – abbiamo apportato un cambiamento importante alla moto, il quale ha dato l’effetto sperato. Sono davvero entusiasta, perché quello che avevo in mente di fare ha funzionato e credo che questo sia il miglior Maverick degli ultimi tre anni. La Yamaha ha infatti capito come guido e di cosa ho bisogno".

Non manca poi un pizzico di stupore per la prestazione.

“Ammetto di essere sorpreso della pole, in particolare non ci credevo dopo aver portato a termine quel giro. Forse quel tempo potevo farlo anche alla tornata precedente, ma ciò che conta è che ci sono riuscito”.

Dal volto dello spagnolo trapela quindi grande fiducia.

“Sono davvero entusiasta, dato che nel fine settimana abbiamo lavorato bene, riuscendo tra l’altro a migliorare la moto. Un aspetto fondamentale è stato quello di aver migliorato il secondo settore e allo stesso tempo essere riuscito a seguire le mie linee”.

L’attenzione non può che essere rivolta alla gara.

“Posso dire che abbiamo trovato un buon assetto, inoltre riusciamo ad essere competitivi con il serbatoio pieno. Ovviamente dovremo valutare bene le condizioni di domenica, questo lo dico soprattutto per quanto riguarda la scelta della gomma, se utilizzare la soft o meno. Come ho detto in più occasioni l’umidità potrebbe condizionare, ma oggi mi sono trovato bene nonostante ci fosse qualche grado in meno”.

Vinales entra poi nel merito della questione.

“Sono convinto che all’inizio si creerà un gruppo con diversi piloti e in quel caso sarà necessario mostrare di avere l’intelligenza necessaria per non commettere errori. Le Ducati me le vedo lì davanti, soprattutto Dovizioso. Nelle prove la sua GP19 è impressionante in rettilineo. C’è ovviamente anche la Honda di Marquez e la Yamaha di Quartararo, che ha dimostrato di essere veloce. Spero soprattutto di trovare delle condizioni meteo favorevoli”.

L’ultima battuta riguarda invece i progressi compiuti con il team.

“Con la squadra abbiamo lavorato duramente per essere pronti, migliorando soprattutto la parte meccanica rispetto alla componente elettronica. Di sicuro sono nella situazione migliore, dato che era da tempo che non mi trovavo così bene alla guida”.  

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