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MotoGP, FP2: Marquez e la Honda dettano legge, 17° Rossi

Lo spagnolo rifila quasi mezzo secondo a Vinales, 3° Miller seguito da Petrucci, 6° Dovizioso, poi Morbidelli e Rins, 11° Lorenzo, 14° Bagnaia

MotoGP: FP2: Marquez e la Honda dettano legge, 17° Rossi

Altro che prove libere. La seconda sessione del venerdì è sembrata a tutti gli effetti una vera e propria qualifica, con i piloti che hanno evitato di fare ogni tipo di calcolo, infiammando gli ultimi minuti del turno. Tutti aspettavano infatti con ansia la FP2, in particolare per le condizioni che i piloti avrebbero incontrato, molto più vicine a quelle della gara di domenica, di conseguenza non sono mancate certezze, sorprese e delusioni.

Su tutti si sono confermati Marc Marquez e la Honda. Nella prima parte della sessione lo spagnolo ha lavorato sul passo, sfruttando la gomma media, poi ecco sfoggiare lo pneumatico soft, grazie a cui ha realizzato il crono di 1’53”380. Una prestazione da incorniciare quella del 93, a tal punto da rifilare quasi mezzo secondo al primo degli inseguitori, ovvero Maverick Vinales (+0.474). È quella col numero 12 sul cupolino la M1 più veloce in pista, dal momento che Valentino Rossi è stato autore di una sessione in ombra.

Non mancava infatti  l’attesa nei confronti del 46 dopo il turno del mattino, invece il Dottore si è dovuto accontentare del 17° posto a oltre un secondo e mezzo dalla vetta (+1.757), senza nemmeno migliorare il riferimento della FP1. Per l’occasione il pilota di Tavullia ha provato anche qualche novità aerodinamica, ma la strada imboccata si è rivelata sbagliata. A questo punto si aspetta il riscatto nella FP3.

Tornando ai piani alti della classe sorprende la Rossa di Jack Miller (+0.528), a tal punto da essere la Ducati più veloce a Losail davanti a quella di Danilo Petrucci (+0.673), mentre Andrea Dovizioso (+0.876) non va oltre il sesto posto alle spalle di Fabio Quartararo, incassando oltre otto decimi dal 93. Il forlivese ha sfruttato l’ultimo turno del venerdì per concentrarsi sul passo gara, nel finale ha poi abbassato il riferimento, rivelandosi particolarmente competitivo nell’ultimo settore. Per quanto riguarda gli italiani, nei primi dieci spicca anche Franco Morbidelli (7°, +0.895), vittima tra l’altro di una scivolata dove fortunatamente non ha rimediato conseguenza.

Buone notizie giungono poi da casa Suzuki, con Rins e Mir rispettivamente ottavo e decimo, separati dall’Aprilia di Aleix Espargarò. A sorpresa rimane invece fuori dalla top ten Jorge Lorenzo, scalzato di soli 26 millesimi dal rookie della casa di Hamamatsu. Come per Rossi, anche per il maiorchino la FP2 ha lasciato l’amaro in bocca, rivelandosi il rovescio della medaglia in casa Honda. Scorrendo la classifica 14° Bagnaia preceduto da Crutchlow, addirittura 18^ la KTM di Zarco seguita dall’Aprilia di Iannone.     

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