Tu sei qui

Tempo libero, PlayTime... per sognare piccoli e grandi viaggi

Nasce la categoria Viaggi, dove concentrare il mondo del Mototurismo in tutte le sue essenze

Viaggi: Tempo libero, PlayTime... per sognare piccoli e grandi viaggi

Share


GPOne.com continua a crescere. Nasce nel lontano 1999 come sito di sport, per poi allargarsi poco dopo al prodotto moto, fatto di test, prove e news sulle due ruote. Oggi aggiungiamo un altro cilindro, la macrocategoria Playtime. In quest'ultima, parleremo di Giochi, Cinema e Viaggi. Il nostro tempo libero, insomma. Vi racconteremo di ciò che ci ha fatto viaggiare con la fantasia, davanti ad un grande o ad un piccolo schermo, e del bello del viaggiare su due ruote: il motototurismo. Dei problemi che si possono riscontrare (e le soluzioni), vi forniremo suggerimenti, consigli su cosa andare a vedere, con cosa giocare e anche su come caricare i bagagli quando deciderete di passare dalla teoria alla pratica. Informazioni utili su come risolvere qualunque inconveniente.

Due dati: 1,5 milioni di italiani e 2 miliardi di Euro l'anno

Del resto, il Mototurismo è una sezione importante del mondo delle due ruote. Pensiamo ai dati forniti da Jfc Tourism & Management (agenzia di consulenza che tratta il turismo): il mototurismo vale la bellezza di 2 miliardi di euro l'anno ed interessa 1,5 milioni di italiani che si muovono in moto. L'età media è abbastanza alta, poiché si parla di 48 anni e le mete più gettonate sono gli USA, seguiti dall'Africa e dal Sud America. Per l'Italia, la Toscana è al primo posto, seguita dalle Alpi e dai passi dolomitici. Chiude il podio la Sardegna, seguita da Sicilia e Costiera Amalfitana. In media il motociclista spende dai 1,500 ai 4,000 euro a viaggio e dei 2 miliardi di fatturato, 1,4 vengono dai riders stranieri.

“Sì... viaggiare”, perché non è la meta l'importante

Lucio Battisti, ne parlava nel '77. Il brano era “Sì, viaggiare”, ove la vita era descritta come un viaggio in automobile. Sì perché viaggiare è una delle cose più belle della vita, e se fatta in moto, ha tutto un altro sapore. Cercheremo di descrivervi questo, ad ogni viaggio che andremo a proporvi. Il bello del preparare la moto, dell'avviare il motore e partire verso una meta (ammesso che ci sia...) e godere dei paesaggi differenti ad ogni metro, di ogni goccia di benzina che passa nel carburatore o nell'iniettore... Perché ricordatevi che quando si viaggia in moto, il viaggio non finisce mai, primo perché anche la strada del ritorno è “da godere”, secondo perché una volta a casa, sul divano o dentro il letto, si ripercorrono le strade effettuate... e si pensa già al prossimo viaggio!

Varie ed eventuali

Quando si viaggia però, bisogna mettere in conto diverse cose. E' per questo che parleremo di come si prepara un viaggio, di come si carica la moto (e se avete una passeggera, capiremo dove mettere le scarpe con i tacchi!), con tutta una serie di suggerimenti utili. I consigli per evitare eventuali inconvenienti e magari, anche come risolverli in corso d'opera...

Il mototurista (o quasi...)

Per essere mototurista, basta poco. In sostanza, già chi si chiude la porta alle spalle, sale in moto, parte e sta fuori una notte, è da considerarsi tale. Si può dunque essere mototuristi anche con un “50ino”, dove sta scritto che si debba avere un 1.600 cc? I Vespisti sono l'esempio numero uno: in estate li vedi con le Vespa 50, con le borse caricate sul sissybar posteriore e su quello anteriore in rigoroso ferro, a farsi km e km di campagne.

Ci sono poi i duri e puri, coloro che viaggiano con moto scomodissime, come le sportive, le dual sport e le custom, con selle dure come il marmo, in posizioni da circensi, poiché con gomiti e ginocchia o “troppo chiuse”, o “troppo aperte”, con moto che vibrano e che ti fanno saltare le otturazioni se fatte male. Dall'altra parte ci sono quelli con le moto da... turismo, comode, con cilindrate mostruose per avere coppia ad ogni regime, bauletti giganteschi, parabrezza degni di una Mercedes-Benz Pagoda del '63, ove il viaggio è sinonimo di relax.

In mezzo, la categoria delle moto più vendute, quella dell'on-off, delle enduro stradali (seguita dalle veloci e sottovalutata sport-tourer), moto su cui le Case costruttrici in questi anni stanno investendo di più, poiché risultano essere il giusto compromesso tra divertimento e comfort. Sono discretamente protettive dal punto di vista aerodinamico, le puoi caricare come dei muli (tris di bauletti, borsa da serbatoio...), le passeggere stanno comode e, prive di bagagli, permettono di divertirsi tra le curve la domenica con gli amici poiché con cilindrate sopra i 1.000 cc, superano i 100 CV e sono dotate di sospensioni e freni degni di una sportiva.

Qual è la scelta più intelligente per viaggiare? Noi la risposta la sappiamo, poiché ci si arriva con l'esperienza, ma se vogliamo “filosofeggiare”, la risposta è una sola: la moto adatta per viaggiare, è quella che vi fa battere il cuore quando togliete il telo o aprite la serranda del garage. Allora in questa sezione che nasce oggi, sogniamo... perché andare in moto per noi, è un po' come tornare bambini.

Articoli che potrebbero interessarti