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MotoGP, Lorenzo: "Adattarmi alla Honda sarà più facile che alla Ducati"

"Ho ancora tanto da imparare e in questo momento non sono nel gruppo dei favoriti, ma non posso escludere nulla"

MotoGP: Lorenzo: "Adattarmi alla Honda sarà più facile che alla Ducati"

Sfortuna è la parola che Lorenzo non riesce a evitare di pronunciare pensando agli ultimi mesi. Soprattutto la frattura dello scafoide in allenamento è stata una doccia fredda, alla vigilia di una stagione che segna il suo passaggio in Honda. Così Jorge si è ritrovato a lottare contro il fisico e a vedere notevolmente ridotti i suoi giorni di apprendistato sulla RC213V prima della partenza del campionato.

Nei test sono stato abbastanza veloce, ma mi rimangono ancora molte cose da capire” riflette, riassumendo in una frase la sua situazione.

Questo non significa piangersi addosso né essere pessimista, ma semplicemente guardare in faccia alla realtà. Inoltre, i primi giorni sulla moto giapponese, hanno già dato un’importante certezza al maiorchino: “credo adattarmi alla sarà più facile di quanto accaduto con la Ducati e spero che il secondo anno sia nettamente migliore per me” dichiara.

Ora però bisogna aspettare, innanzitutto che il polso guarisca perfettamente e poi che l’esperienza cresca. Lorenzo comunque non è arrivato in Qatar semplicemente per fare presenza.

Non mi sento male sulla moto, non penso di avere grossi limiti, ma sicuramente mi servirà ancora un mese per recuperare forza e mobilità ideali - spiega - Ogni giorno le mie condizioni migliorano e questo è importante”.

Bene ma non benissimo, come si suol dire, e per ora la luce dei riflettori la lascia ai rivali.

Non sono favorito né faccio parte di quel gruppo, ma non posso escludere nulla perché può succedere di tutto, sia in positivo che in negativo. Detto questo, ci sono 4 o 5, se non 6, piloti davanti a me in questo momento” la sua opinione.

In tanti descrivono questo campionato come il più competitivo di sempre, guardando ai valori in campo.

Lo diciamo ogni anno e può darsi che questa volta sia vero - sorride -  Da una parte i piloti diventano sempre più professionali e dedicano più tempo alla propria preparazione, dall’altra migliorano anche le moto. Penso che in questo momento un pilota con le giuste motivazioni possa vincere una gara con qualsiasi moto sullo schieramento poi, va da sé, giocarsi il campionato è un’altra storia”.

L’ultima battuta di Lorenzo è sull’arrivo di Freddie Spencer come responsabile degli Steward.

Non conoscevo lo conoscevo personalmente, mi è parso molto sicuro di se stesso e mi ha trasmesso fiducia - la prima impressione - Penso che farà un grande lavoro perché, essendo stato pilota, capisce il nostro punto di vista”.

Come ho già detto, il team Honda penso sia un piccolo passo davanti a tutti e me ne sono accorto.

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