Tu sei qui

BMW vs BMW: come cambia la S 1000 RR

TECNICA – Rivista da cima a fondo per il 2019 la sportiva di Monaco punta a dare filo da torcere alle rivali ed ai vertici della SBK

News Prodotto: BMW vs BMW: come cambia la S 1000 RR

Tra le novità assolute per il 2019, la BMW S 1000 RR si appresta a recitare un ruolo da protagonista sia nei desideri degli appassionati che tra i cordoli della pista. Rispetto alla precedente versione la supersportiva tedesca vede novità in ogni comparto. Un progetto che non taglia completamente i ponti con il passato pur rappresentando, almeno sulla carta, un passo in avanti nei confronti della S 1000 RR presente fino ad oggi, considerata da molti come perfetto equilibrio tra prestazioni e guida. Prova se ne ha con le tante BMW schierate nelle griglie dei vari campionati e trofei nazionali, grazie a qualità nell'essere una moto con la quale ben figurare nel confronto in gara anche senza eccessivi (e costosi) livelli di preparazione.

Vediamo nel dettaglio quale è stato il lavoro svolto dai tecnici bavaresi sulla nuova S 1000 RR:

LINEA – E' la parte che sottolinea maggiormente la novità 2019. Rispetto al modello precedente la S 1000 RR ha visto estremizzati alcuni concetti e rivisti altri. Si parte dal frontale che perde la caratteristica del gruppo ottico asimmetrico, elemento fortemente caratterizzante la S 1000 RR fin dalla sua uscita nel 2008, a favore di una più aggressiva e moderna soluzione della coppia di due piccole lenti, quasi a scomparsa tra le linee del più affilato frontale.

Resta la grossa presa d'aria centrale, conformata in modo tale da incanalare l'aria verso l'airbox pescando da una zona dove i flussi che investono l'anteriore sono meno disturbati dalle turbolenze. Passando alla zona laterale si nota un alleggerimento delle sovrastrutture con il motore più in vista. Questo anche per offrire un migliore sfogo dell'aria calda proveniente dal propulsore, più potente, oltre che rendere ancora più filante l'insieme della moto.

La S1000 RR nella precedente versione 

Confermato il disegno, più forse per una continuità con la precedente versione, degli sfoghi sul lato sinistro conformati a branchia di squalo. Rivisto anche il codino: ora meno voluminoso lateralmente e più raccolto in senso longitudinale, che lascia in bella vista il nuovo telaietto ora a traliccio al posto della struttura in alluminio in tubi quadri.

MOTORE - Il 4 cilindri in linea non presenta grossi stravolgimenti, ma tanti affinamenti che hanno portato, tra l'altro, ad un risparmio di peso di 4 Kg. Sono stati ottimizzati la geometria delle prese d’aria e dello scarico, con l'implementazione della fasatura variabile BMW Shift Cam. Tecnologia che varia il tempo e l’apertura delle valvole in aspirazione con due coppie di "pin" che, azionate da un solenoide, agiscono sull'asse a camme di aspirazione. Rivisto anche l'andamento della presa d’aria e un nuovo sistema di scarico di 1.3 kg più leggero. I tecnici BMW dichiarano per la nuova unità una potenza di 207 CV (+ 8 rispetto ai 199 precedenti) ottenuti sempre a 13.500 giri con la coppia massima che vede confermato il valore di 113 Nm a 10.500 giri/min. Dove si hanno le vere differenze è nei valori medi di coppia già da regimi medio/bassi dove, grazie alla fasatura variabile i tecnici dichiarano almeno 100 Nm dai 5.500, a tutto vantaggio di una erogazione più lineare (vedi grafico).

Nuovo Flex Frame. Si nota l'andamento nella zona serbatoio e gli attacchi del mono

TELAIO – La nuova struttura, denominata Flex Frame, si differenzia dalla precedente per travi di minore sezione (sfrutta il motore come elemento portante ma lo abbraccia in modo ancora più "intimo" rispetto al passato) ed ora più strette soprattutto nella zona sella/serbatoio. Questo per offrire un migliore inserimento nel corpo macchina oltre che migliorare le performance in pista con l'intento di incrementare la resa in fase di percorrenza di curva ad elevati angoli di piega. L'andamento nella parte superiore (dalla zona cannotto alle piastre di ancoraggio del forcellone) è differente rispetto al precedente telaio e questo comporta un leggero abbassamento del serbatoio e conseguente riposizionamento del baricentro.Tutto a vantaggio di maggiore maneggevolezza. Oltre a consentire una migliore posizione aerodinamica una volta dietro al profilato plexiglass.

Con il telaio si evolvono anche le sospensioni: la forcella vede il diametro passare da 46 mm a 45 mm, mentre il mono posteriore ha nuovi leveraggi con schema tipo full floater ancorati ad un nuovo forcellone con capriata di rinforzo ora posizionata in basso per lasciare più spazio al nuovo schema. Il passo aumenta leggermente: da 1425 mm si passa a 1441 mm. Il peso della S 1000 RR my 2019 scende di 11 Kg fino a 197 kg con il pieno (DIN) e 193,5 kg nell’allestimento M Performance. Invariate le misure dei cerchi con canale anteriore e posteriore da 3.50" e 6.00" con pneumatici 120/70 e 190/55 rispettivamente, con il disegno a razze sdoppiate dal my 2018 che lascia il posto ad una soluzione a 5 razze alleggerite.

ELETTRONICA – Cambia la strumentazione, ora con pannello multifunzione da 6.5" TFT che prende il posto dell'elemento precedente con contagiri analogico e pannello LCD. Inoltre abbiamo, in abbinamento ad una nuova piattaforma inerziale a sei assi, quattro modalità di modalità di guida standard: le tre precedenti erano "Rain”, “Sport” e “Race” ora arrivano la modalità "Road" e "Dynamic" e va via la voce "Sport". Una modalità in più anche all’interno dell’optional "Pro”. Alle "Slick” e “User” si sostituisce la voce "Race Pro" (in modalità 1-2-3). Come in passato sono liberamente programmabili, per permettere la regolazione del Dynamic Traction Control DTC, l’ABS e il controllo anti-impennata, come anche la curva di erogazione e del freno motore, per adattarsi al livello del pilota e al suo stile di guida. Altre funzioni aggiuntive del “Modalità di guida Pro” sono il Launch Control per una perfetta partenza in gara e il limitatore per la pit-lane configurabile. La cambiata rapida senza frizione, sia in accelerazione che in scalata, è abilitata dall'HP Shift Assistant Pro, disponibile ora di serie.

Per saperne di più sulle prestazioni della nuova BMW S 1000 RR my19, vi rimandiamo al nostro imminente test in pista. Stay tuned!

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti