SBK, Camier: “Non si possono fare dieci passi alla volta”

Leon: “Con HRC stiamo lavorando passo dopo passo, a Buriram abbiamo svolto i test ma ci sarà da faticare"

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È una domenica di quelle che lascia l’amaro in bocca, dal momento che le aspettative di Leon Camier erano ben diverse da quello che è stato poi il risultato finale. Tredicesimo nella Superpole Race, decimo in Gara 2. Il britannico è comunque riuscito a metterci una pezza nella domenica pomeriggio, anche se lui non si accontenta.

“La giornata di sabato è stata la migliore – ha esordito – purtroppo poi abbiamo dovuto fare i conti con diversi problemi, sia stamani che al pomeriggio. Nella Superpole race volevo rimanere agganciato al gruppo con Cortese e Melandri, ma ho faticato, forse a causa della temperatura più bassa rispetto al pomeriggio. Come se non bastasse ho sbagliato alla partenza e mi sono toccato con Razgatlioglu, rischiando di finire a terra”.

Un passo avanti è stato però compiuto in Gara 2, dove hai agganciato la decima piazza.

Anche in quell’occasione ho sbagliato la partenza – ha ricordato – a parte quello ho comunque trovato delle belle sensazioni, che mi hanno aiutato a essere più competitivo. Il fatto è che ci sono diverse parti della moto da migliorare e tutto ciò ci rende la vita difficile”.

Qual è il bilancio della settimana qua in Australia?

Un conto è essere veloci sul giro secco, un altro durante la gara. Purtroppo ho sofferto molto in curva, dato che facevo fatica a rispondere ai sorpassi. Con HRC stiamo facendo un passo alla volta, anche perché non è possibile farne dieci assieme”.

Il prossimo appuntamento sarà Buriram, dove tra l’altro avete provato.

“È vero, ma personalmente credo che non sarà un weekend facile, dato che faticheremo”.

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