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Moto2, Baldassarri in scia a Marquez nel mattino di Jerez

Nei test Irta, Lorenzo è a 168 millesimi dal fratello di Marc, 4° il rookie Bastianini. Masia svetta nella Moto3, Arbolino e Foggia nei primi quattro

Moto2: Baldassarri in scia a Marquez nel mattino di Jerez


Seconda mattinata di test Irta a Jerez appena conclusa, con le classi Moto3 e Moto2 in pista, per prove collegiali in preparazione al primo appuntamento mondiale a Losail, in programma tra poche settimane.

In Moto2 è Alex Marquez sugli scudi. Il catalano sa che quest’anno sarà decisivo per lui - il quinto nella media categoria - quindi, dovrà fare bene per poter ambire ad un posto in MotoGP. La Kalex numero 73 motorizzata Triumph è prima con il tempo di 1'41”208, inarrivabile per gli avversari.

Lorenzo Baldassarri, però, non è lontano: 168 millesimi dividono il marchigiano dal Alex e, se pensiamo che il numero 7 non cerchi mai la prestazione assoluta nei test prestagionali, è un buon segnale per lui e per il team Pons, che ha in dotazione telai Kalex ed una esperienza nel Motomondiale seconda a nessun'altra squadra. Attenzione ad una cosa: se Alex Marquez cerca un posto nella Top Class, lo cerca anche il Balda, pilota dell'Academy di Valentino Rossi; anche quest'anno sarà una battaglia in pista e nel paddock, coi rispettivi manager pronti ad accaparrarsi una eventuale sella MotoGP disponibile.

Dopo Schrotter, sorprende Enea Bastianini, quarto a nemmeno mezzo secondo dalla vetta. Enea è un rookie che deve imparare praticamente ogni segreto della classe Moto2, ora tecnologicamente più sofisticata grazie all’introduzione della elettronica Marelli.

Dalla quinta posizione alla decima troviamo piloti che partono per vincere il mondiale: Binder, Lecuona, Gardner (magari è meno favorito degli altri), Lowes, Luthi e Navarro contano titoli, podi e giri veloci, sparsi in varie categorie.

Luca Marini non è in cima come ieri, il sedicesimo tempo di mezza giornata lo tiene a quasi un secondo da Marquez. Di Giannantonio migliora, stamani il romano è quindicesimo, Nicolò Bulega diciassettesimo; entrambi rookie, hanno fatto meglio dei più esperti Locatelli, Corsi e Manzi.

Sta imparando anche Jorge Martin, campione in carica della Moto3: per il momento, un teorico duello con il rivale 2018 Marco Bezzecchi è improponibile, perché lo spagnolo è diciottesimo, l’italiano sul fondo della lista.

 

Ben 29 i rappresentanti della entry class, con due marchi pronti a darsi battaglia: Honda e KTM, che si dividono più o meno equamente i piloti iscritti al campionato.

Solo 8 giri completi, ma tornata più veloce di tutte per Jaume Masia, spagnolo in forza al team Bester Capital Dubati, in cima alla lista dei tempi con la KTM numero 5, portata al limite di 1'46”489, dotata da quest’anno di un forcellone nuovo ed una elettronica che stressa meno le gomme Dunlop. Jaume in carriera ha siglato tre giri veloci ma non è ancora salito su uno dei tre gradini del podio; questo potrebbe essere per lui l’anno buono per farlo, il terzo dal suo debutto datato 2017.

Secondo tempo per Sergio Garcia, ieri il più veloce nella mattinata; anch’egli spagnolo, ex CEV, ora sulla Honda Estrella Galicia, con la voglia di mettersi in luce sin dai primi test.

Spagna nelle prime due posizioni, Italia appena dopo: terzo e quarto tempo rispettivamente siglati da Tony Arbolino e Dennis Foggia, su Honda e KTM. Con il giapponese Sasaki quinto, è ancora valanga azzurra grazie ad Antonelli e Fenati, entrambi in sella a NS 250RW.

Lorenzo Dalla Porta ha il decimo crono con la Honda Leopard, squadra che ben conosce; tredicesimo Vietti con la KTM Sky VR46, Can Oncu è diciottesimo: forse ci si aspettava di più dal turco, il più giovane vincitore della Moto3 iridata, ma è presto per fare sentenze, quelli di Jerez sono test nei quali i piloti provano materiale nuovo portato dai reparti corse.

Migno è nell’ultimo quarto di classifica con il ventunesimo tempo, Rodrigo e Riccardo Rossi non hanno siglato tempi utili.

 

 

 

 

 

 

 

 

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