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Moto3, Fenati... a volte ritornano

Dopo le vicende relative a squalifica e riammissione, Romano risale sulla Honda Snipers e a Jerez è 2° solo a Garcia. In Moto2 svetta Alex Marquez, 3° Marini 

Moto3: Fenati... a volte ritornano

Si è conclusa da pochi minuti la prima mattinata della tre giorni di test Irta di Jerez, Andalusia, sede fissa per molti team Moto3 e Moto2 che, contrariamente alla MotoGP, rimangono in Europa per preparare la stagione agonistica.

In Moto3 che rientro per Romano Fenati: l’ascolano, dopo le vicende ben note, con relative squalifiche, polemiche e riammissioni, torna in sella con la Honda NS 250 RW del team Snipers, squadra che lo ha già schierato nel 2017.

Romano, ora ventitreenne, dopo due terzi di campionato nella Middle Class, è da considerarsi tra i piloti più esperti e pretendenti al titolo: il tempo di 1'46”656 è secondo solo all’1'46”574 dello spagnolo Sergio Garcia, in testa con la Honda Estrella Galicia, formazione rinnovata e che vuole vincere (ancora) il campionato. Tra Fenati e Garcia c’è un distacco cronometrico di soli 82 millesimi, precisando come Sergio abbia compiuto più passaggi rispetto a Romano.

A completare una supremazia Honda - che lo scorso anno ha battuto spesso e volentieri le KTM - ecco il giapponese Ai Ogura, nuova stella del team Asia, squadra che lancia piloti giovani ed interessanti: pur conoscendo poco Jerez, il numero 79 ha finito con il terzo tempo.

Due KTM nuovissime in tanti particolari, come il forcellone, dettagli del telaio ed un motore più prestante, con il quarto e quinto crono: Jaume Masia e Raul Fernandez, rispettivamente schierati da Bester Capital Dubai e Angel Nieto Team; entrambi gli iberici partono con l’ambizione di giocarsi gare e numero 1 finale.

Sesto l’argentino Gabriel Rodrigo, il pilota che tanto bene aveva fatto nei test precedenti proprio a Jerez; il pilota di Max Biaggi, Aron Canet, ha il settimo tempo con la Honda.

Gli altri italiani dove sono? Antonelli, Arbolino, Dalla Porta e Migno entrano nella top 15, in una ipotetica zona punti. Foggia e Rossi hanno il diciannovesimo e ventesimo tempo, la sorprendente e vincente wild card di Valencia, Can Oncu, inizia i test con il ventiquattresimo crono sulla KTM ufficiale, appena prima di Celestino Vietti, anch’egli sorprendente lo scorso anno, tanto da centrare un podio a Phillip Island, pista vista prima solo in televisione.

 

Nella Moto2 è Alex Marquez il più veloce del gruppo. Il fratello di Marc, campione del Mondo Moto3 nel 2014 su Honda, vuole bissare quel prestigioso risultato anche nella classe di mezzo, ora motorizzata Triumph. Il tempo del catalano è di 1'41”983, ottenuto in 13 passaggi totalizzati. Dopo stagioni con il quattro cilindri CBR 600, Alex - come tutti gli altri - deve riparametrare il proprio stile di guida ed imparare a lavorare con l’elettronica Marelli, altra novità della categoria.

Un altro candidato al titolo è Brad Binder, il sudafricano che ha riportato un Mondiale vinto al suo Paese dopo Kork Ballington, iridato 250. La KTM è pronta per riuscirci, dopo il secondo posto centrato da Oliveira nel 2018. Per Brad il secondo tempo della mattinata.

Anche Luca Marini è pronto: 150 millesimi separano il fratello di Valentino dal fratello di Marc Marquez; sarà una questione tra famiglie il mondiale Moto2 di quest’anno, con il team Sky VR46 che lavora sodo per ripetere il successo ottenuto con Francesco Bagnaia, ora impegnato con la Ducati Pramac MotoGP.

Sam Lowes precede Tom Luthi, lo svizzero che in MotoGP ha tanto faticato, proprio come l’inglese e forse di più; nono è Baldassarri, dopo Lecuona, Vierge e Gardner. Lorenzo, come suo solito, non forza nelle sessioni di test, preferendo lavorare su assetti e passi gara.

Jorge Martin, campione in carica Moto3, prende le misure al tre cilindri da 765cc ed alle gomme Dunlop, più larghe di quelle usate prima dallo spagnolo; il suo undicesimo tempo è meglio del dodicesimo di Jake Dixon, inglese ex BSB già wild carda in Superbike nel 2017.

Oettl e Bastianini sono altre due interessanti rookie, stamani a centro gruppo. L’esperto Simone Corsi (che ha portato in gara quasi tutti i telai Moto2)  è sedicesimo, Bezzecchi ventunesimo: anche per il vice campione Moto3 il lavoro da fare è tanto, prima di risalire la china.

Le MV Agusta sono, per il momento, tra le ultime della lista dei cronologici, lì troviamo anche Fabio Di Giannantonio, il romano che si sta acclimatando nella nuova classe di mezzo.

 

 

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