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MotoGP, Sepang è rossa: poker Ducati nei test con Petrucci 1°

Frantumato il record di Lorenzo, Bagnaia, Miller e Dovizioso dietro a Danilo. Vinales 5° con un passo di riferimento, Rossi 10° davanti a Marquez

MotoGP: Sepang è rossa: poker Ducati nei test con Petrucci 1°

Appena dodici mesi fa, il tempo di 1’58”830 fatto segnare da Lorenzo sembrava un limite difficilmente valicabile. Oggi, nell’ultima giornata di test a Sepang, sono stati addirittura 6 i piloti ad abbattere quel muro. La parte del leone l’ha giocata la Ducati che ha piazzato ben 4 Desmosedici davanti a tutti. Sfruttando le temperature più miti del mattino, i piloti hanno dato fuoco alle polveri e ora è Danilo Petrucci a potersi fregiare del titolo di uomo più veloce in Malesia.

Il ternano ha spostato l’asticella e ha fatto segnare il crono di 1’58”239, abbassando di quasi 6 decimi il precedente primato di Jorge. La vera sorpresa della giornata, però, è stato Francesco Bagnaia che, sulla GP18, si è portato a soli 63 millesimi dal riferimento del pilota del team ufficiale. Per Pecco non è stato un colpo riuscito, perché il pilota di Pramac ha fatto segnare 3 giri in 1’58”.

Il piemontese ha fatto meglio (per 64 millesimi) del compagno di squadra Miller sulla GP19. Entrambi, nel loro time attack, hanno usato la nuova gomma posteriore morbida portata da Michelin, a differenza di Petrucci che ha utilizzato la versione usata lo scorso anno. A chiudere il quartetto rosso c’è Dovizioso, a 0”299 dal compagno di squadra. Dopo le difficoltà nel GP dello scorso anno, Ducati ha letteralmente dominato questi test, almeno dal punto di vista del giro singolo.

Yamaha comunque non è lontana e Vinales si è preso il 5° tempo a poco più di 4 decimi da Petrucci, seguito da Crutchlow (0”541 il suo gap) anche lui sotto il record della pista. Può sorridere anche Aprilia che, senza Iannone ancora debilitato per via di un’infezione, ha trovato un ottimo interprete in Aleix Espargarò. Lo spagnolo, con il tempo di 1’59”002 ha contenuto il distacco dalla vetta sotto gli 8 decimi.

Nella terza giornata di prove ha fatto un bel passo avanti anche Franco Morbidelli, che ha portato la sua Yamaha all’8° posto davanti alla Honda di Nakagami e alla M1 di Rossi. Valentino è ai margini della top ten e non ha di certo impressionato sul giro secco, pagando mezzo secondo dal compagno di squadra e 9 decimi abbondanti da Petrucci.

Marc Marquez ha chiuso dei test complicatissimi per le sue condizioni fisiche all’11° posto (a 15 millesimi da Dottore) e con la soddisfazione di essere riuscito a completare più di 100 giri nei 3 giorni. Non era un’impresa scontata considerate le condizioni della sua spalla.

Dietro al campione del mondo c’è Rins, ma sarebbe scorretto di palare di un passo indietro per il pilota della Suzuki che oggi si è concentrato più sul ritmo che sul giro secco. Il 13° tempo è per il collaudatore della Honda Stefan Bradl, che ha portato in pista un codone molto simile nella concezione a quello usato da Ducati.

A proposito di esperimenti aerodinamici, la Rossa ha fatto debuttare a Sepang una nuova carena in stile “Ufo Robot” e si sono viste delle nuove ali anche sulla Yamaha.

Tornando alla classifica, Rabat, 15°, non è stato convincente come negli scorsi giorni sul giro secco, mentre vale il contrario per Mir. Il debuttante Joan sta iniziando a prendere le misure della Suzuki e ha chiuso al 15° posto, precedendo l’altro rookie Quartararo per 11 millesimi.

Arriviamo alle KTM, che occupano le ultime posizioni delle classifiche. Il migliore (si fa per dire) è stato Johann Zarco, 17° (a 1”401) davanti ai compagni di marca Pol Espargarò e Miguel Oliveira, che quindi non ha sfigurato per nulla da debuttante. Notte fonda per Syharin (23° dietro al collaudatore Kallio) e Abraham, 20°.

I PASSI - Chiudiamo dando una rapida occhiata ai passi mostrati dai piloti in questa ultima giornata. Iniziamo col dire che Petrucci e Dovizioso, dopo il long run di ieri, oggi hanno fatto uscite più brevi. La più lunga per Danilo è stata di 7 giri, ma con tempi molto scostanti. Miller, invece, era impegnato in una simulazione gara quando è caduto: per lui 16 giri con iniziati con un ritmo non irresistibile (2’00”alto) che poi è andato progressivamente ad alzarsi.

Tagliamo subito la testa al toro, quindi, e diciamo che oggi il più convincente per il passo è stato Maverick Vinales. Lo spagnolo si è impegnato in una simulazione di gara di 20 giri di cui 5 sul 1’59” alto e tutti gli altri sul 2’00” basso, fatta eccezione per un paio di sbavature. Valentino, come anticipato, non è mai stato fuori così a lungo anche se nelle sue uscite ha girato spesso in tempo interessanti.

Da segnalare (con i limiti fisici ben noti) il ritmo di Marquez, capace di fare un’uscita di 5 giri di cui 4 sul 1’59”. Molto interessanti anche i cronologici di Alex Rins, che ha mostrato di essere sui livelli di Marc e Vinales nonostante run piuttosto brevi.

I TEMPI FINALI

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