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MotoGP, Petrucci: "Il record? Ho dimostrato che ci sono anch'io"

"E' un bel risultato, specie in queste condizioni che non apprezzo. La grande soddisfazione dei test è stata la mezza simulazione di gara con Dovi"

MotoGP: Petrucci: "Il record? Ho dimostrato che ci sono anch'io"


Sbriciolare il record della pista può essere un buon modo per mettere a tacere le malelingue. Danilo Petrucci lo sa bene, e nell’ultimo giorno di test a Sepang ha deciso di farlo fermando il cronometro sul tempo di 1’58”239, che gli è valso ovviamente la vetta della classifica.

“E’ una cosa che regala gusto ovviamente  – apre Danilo –  specie perché il caldo di Sepang non è una condizione che apprezzo particolarmente. È un risultato che conta per mostrare che quando serviva ci sono stato, ma la gara è un’altra cosa anche sotto il profilo delle condizioni. Occorre stare attenti comunque perché le Yamaha hanno fatto un grande passo avanti, Rins e la Suzuki sono veloci e le Honda lo saranno sicuramente, specie con l’aumento del caldo. Sicuramente è un bel modo per iniziare l’anno, non me lo aspettavo”.

Petrux continua a raccontare, e spiega tanti suoi pensieri

“Volevo capire quanta fosse la differenza tra l’avere una moto ufficiale nel team ufficiale ed averla in un team privato, e alcune cose le ho capite. Quest’anno ovviamente alcuni aspetti sono migliori, Andrea poi mi sta aiutando e spero di farlo anche io. Al momento sto facendo il massimo, per lui va bene ma non è abbastanza: il nostro obiettivo è avere una moto che vada sempre più forte delle altre”.

Danilo comunque non si sbilancia, traccia un quadro della categoria ed analizza tutto il lavoro svolto nell’arco dei tre giorni

“La soddisfazione più grande sono state le due mezze simulazioni di gara fatte con Dovi – racconta - specie la seconda dove sono stato veloce e davanti nonostante le gomme usurate. In genere quando è caldo non riesco ad essere veloce come lui, sono troppo istintivo ancora. Sono consapevole che il livello della MotoGP è ogni anno più alto – prosegue - ed il fatto che non ci sia stato più spazio per uno come Pedrosa è impressionante: i primi 10 potenzialmente si giocano il podio, e chi è fuori rischia il posto. L’obiettivo è stare nei primi cinque, e credo che questo sia il target per molti quindi non è facile”.

Gli aspetti tecnici da trattare non mancano, come confessa il ternano

“Sto ancora provando il telaio e devo decidere, mentre le nuove ali erano le ultime specifiche tecniche da provare, ma purtroppo sono caduto subito dopo averle montate. Le nuove mescole? La caduta mi ha impedito di provarle dato che avevamo programmato di montarle insieme alle ali, che si sono rotte con la scivolata: diciamo che la mia giornata è terminata alla due”.

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