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MotoGP, Iannone: “L’Aprilia mi ricorda la Ducati, ha potenziale”

Aleix Espargarò (13°) critico a Sepang: “Alla RS-GP manca  potenza, soffriamo troppo e anche la KTM è più veloce di noi”

MotoGP: Iannone: “L’Aprilia mi ricorda la Ducati, ha potenziale”

Il cammino di Andrea Iannone con l’Aprilia è iniziato da poco ed è normale che sia fatto di salite più che discese. Il pilota di Vasto sta proseguendo  a piccoli passi l’apprendistato con la nuova moto, consapevole che la strada è lunga e insidiosa. Nella seconda giornata di test a Sepang l’abruzzese ha chiuso a oltre un secondo e mezzo dalla vetta in una, ben poco soddisfacente, 18ª posizione.

Nonostante i risultati non troppo incoraggianti, c'è un aspetto che lo ha particolarmente colpito della RS-GP.

“Questa moto mi ricorda come concezione la Ducati - rivela - Negli ultimi due anni sulla Suzuki avevo sempre faticato in frenata, mentre ora ho ritrovato le sensazioni che mi piacciono”.

Un'altra nota positiva è che le sue condizioni fisiche stanno migliorando, dopo avergli dato qualche grattacapo nelle scorse settimane.

Sto bene - rassicura Andrea - Prendo gli antibiotici a causa di un'infezione, tutto qui. Preferisco parlare della moto, dato che oggi abbiamo lavorato  e trovato alcune cose positive e altre meno. Sto iniziando a capire il comportamento e il carattere della RS-GP, senza cercare di stravolgerla. Secondo me il potenziale c’è, bisogna però migliorare tante cose per compiere il passo avanti che vogliamo”.

C'è però una carena a cui l'Aprilia deve fare fronte, quella della scarsa potenza del motore.

“Avere più potenza sarebbe senza dubbio una cosa utile - conferma Iannone - più che altro direi che serve migliorare alcuni aspetti del motore. Ad alti regimi siamo forti, mentre a bassi siamo carenti, di conseguenza dobbiamo cercare di trovare il giusto bilanciamento”.

Chi va diretto al centro della questione, sotto questo aspetto, è il suo compagno Aleix Espargarò, che oggi ha terminato 13° alle spalle di Bagnaia.

Ci manca molta potenza al motore e su un tracciato come Sepang è evidente – sottolinea lo spagnolo - Il nostro telaio è migliore rispetto alla KTM, però in termini di velocità loro sono più superiori  a noi . Ieri mi è capitato di seguire Vinales e la sua M1 era molto più veloce rispetto a un anno fa e la stessa cosa vale anche per la Honda, questo per dire quale sia il peso del motore nell’attuale MotoGP”.

Aleix continua con il paragone con la Yamaha.

“Lo scorso anno Maverick soffriva molto in accelerazione, mentre adesso l’ho visto guadagnare di più nei primi metri dopo l'apertura del gas".

Il motore, però, non è l'unico problema

“Fatichiamo in curva e dovremo concentrarci anche sull’elettronica - afferma lo spagnolo - Dobbiamo risolvere quello che in questo momento è un nostro limite. Oggi, guardando il passo gara nel mio long run, sono stato più veloce di Marc quando vinse ad ottobre, però sul giro secco faccio molta fatica. Spero che a Noale trovano qualcosa, anche se non è semplice”.

Espargarò non vuole però darsi per vinto anche se la questione non lo fa dormire sereno.

“Puoi avere tutta la potenza che vuoi, ma se non poi hai poi il grip tanto vale - riflette - Quando montiamo la gomma nuova, non riusciamo a sfruttarla come gli altri e questo è un aspetto che ci condiziona non poco. Io cerco di fare il massimo e spero in qualche aiuto”.

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