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MotoGP, Morbidelli: "La Yamaha mi fa sentire importante"

Franco felice a Sepang: "Ascoltano i miei feedback, tutto è molto più serio. Poi la M1 esalta il mio stile di guida fluido"

MotoGP: Morbidelli: "La Yamaha mi fa sentire importante"

Franco Morbidelli è arrivato a Sepang con molto entusiasmo. L'avventura Yamaha è iniziata con il piede giusto a Valencia e Jerez, poi è arrivata la certezza di ricevere un trattamento da pilota Factory. Una situazione davvero perfetta per il pilota della VR46 Academy, che in questa tre giorni di Sepang vuole lastricare un altro pezzetto della strada che lo sta proiettando di forza nel ristretto novero dei top rider della MotoGP.

Il dodicesimo posto in classifica rimediato nella prima giornata potrebbe sembrare un mezzo flop se paragonato alle prestazioni esaltanti dei due test precedenti, ma Morbidelli ha svolto un tipo di lavoro molto importante, tutto incentrato sui problemi di consumo gomme della sua M1. Non ha mai inseguito il cronometro, preferendo lavorare a testa bassa piuttosto che tentare di stupire con il tempo a effetto. 

Le vacanze sono finite, oggi sei tornato in sella alla moto. Come è andata questa prima giornata?

"E’ andata bene direi. E’ stato solo il primo giorno, per tornare sulla moto, per tornare a lavorare a capire di nuovo tutto. Non siamo stati troppo veloci, ma almeno siamo stati veloci in modo accettabile. Abbiamo lavorato molto con le gomme medie e verso la fine ho montato delle morbide. Non ho fatto un vero time attack, le ho montate per lavorare anche con queste gomme".

Ormai sei un pilota ufficiale, Jarvis ha specificato che avrai materiale Factory. Senti che qualcosa è cambiato?

"Posso dire che mi diverto sempre a guidare le moto, specialmente quando si tratta di MotoGP. Ma adesso mi sto divertendo di più perché ho più supporto dalla Yamaha, ci sono più persone della Factory che lavorano con me e sento che i miei commenti sono ascoltati. Mi sento più coinvolto, direi più "importante". Tutto è molto più serio. Qui è anche arrivato del materiale Factory. Cosa? Non posso dirlo!".

Quindi anche il tuo lavoro è cambiato?

"Stiamo cercando di lavorare molto sul consumo delle gomme e in questo modo e dare il nostro aiuto a Yamaha, che metterà insieme tutti i dati. Poi sarà lei a dare una mano a noi. Ramon (Forcada, ndr) è un grande capotecnico ed è quello di cui ho bisogno. Io do il massimo e altrettanto fa lui".

Hai ricevuto complimenti da Dovizioso, che ha trovato la tua guida molto fluida qui a Sepang.

"Mi fa piacere che Dovizioso abbia detto queste cose. Fortunatamente il mio stile di guida è abbastanza pulito e fluido, e su questa moto si nota anche di più, perché vuole essere guidata proprio in questo modo ed è una cosa che mi piace fare. Poi questa pista esalta le doti della M1"

Secondo Rossi invece qui sembravi leggermente più in difficoltà.

"Ha ragione anche lui. Nei primi due test ero sesto, qui sono solo dodicesimo".

Rossi ha accennato alla possibilità di scambiarvi i dati sull'assetto adesso che anche tu avrai una moto Factory. Quando inizierai a farlo?

"Subito! Già lo sto facendo! Ho la possibilità di guardare come guidano Rossi e Vinales e lo faccio. Mi aiuta, ci sono sempre tratti della pista dove magari uno va meglio e altri meno. Tutti noi affrontiamo le curve in maniera diversa. E’ bello poter capire bene cosa fanno gli altri".  

Molto del tuo allenamento con l'Academy si svolge al ranch. La guida Flat Track ti potrebbe aiutare quando il grip della moto cala?

"Il fatto di allenarmi molto al ranch con il Flat Track mi aiuta quando il grip delle gomme cala, ma il punto è che quando il grip cala, anche se io ho un buon controllo, non escono i giri veloci perché stai derapando e non vai dritto ma vai di lato. E’ una situazione che mi piace e in cui io mi diverto, ma quando passi la linea del traguardo quello che conta è il ritmo che hai tenuto".

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