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Ducati Hypermotard 950: il ritorno dell'Hooligan

Moto ribelle, ma addomesticata da un'elettronica sofisticata. L'ultima interpretazione del motard secondo Ducati ha due anime che convivono perfettamente

Test: Ducati Hypermotard 950: il ritorno dell'Hooligan

Se cercate il significato della parola Hooligan, potreste trovare diverse interpretazioni  tra cui scegliere. Su un punto però, si può essere d’accordo. Quando si parla di Hooligan, si parla di qualcuno che può far casino. Se applichiamo il concetto alle due ruote, dobbiamo ammettere che il termine di Hooligan Bike, ovvero moto pronta a fare casino, racchiude in sole due parole tutto quello che serviva per descrivere la prima Hypermotard 1100.

Un grosso motore bicilindrico pieno di coppia, dotato di un carattere che a definirlo nervosetto si è quasi gentili. Una ciclistica appuntita, con freni addirittura esagerati e una costante tendenza al tentativo di lasciare una sola delle due ruote attaccata a terra, con l’altra felice a svolazzare a troppi centimetri dal suolo. Tutto questo era la prima Hypermotard. Ma sono passati tanti anni, c’è stato tanto sviluppo tecnologico, quindi cosa resta di quel carattere nella Hypermotard 950?

Abbiamo spremuto la nuova Hyper sia nella versione standard che in quella SP, su strada e in pista, e adesso possiamo dirlo. E’ ancora una Hooligan su due ruote, ma i tredici anni di sviluppo che passano dalla prima versione all’ultima della motardona bolognese si vedono tutti e hanno reso questa moto più matura, più completa. L’hanno resa una Hooligan moderna.

DUCATI HYPERMOTARD 950 - PRIMO CONTATTO

Ti avvicini alla moto e riconosci un design dal family feeling assolutamente inconfondibile, sottolineato dalla presenza del doppio scarico sotto la sella e dal telaio posteriore a traliccio, esattamente in linea con la progenitrice. Le linee sono però più affilate, sempre cattive ma decisamente moderne. Come moderna è la strumentazione quando sali in sella, con un display TFT completo e sempre molto chiaro e leggibile in ogni condizione di luce. Il manubrio è ben aperto, e la posizione di guida nell’insieme è assolutamente equilibrata. La sella è più alta della versione precedente, ma la moto è talmente più stretta da rendere molto più facile tenere entrambi i piedi a terra anche per chi non è troppo alto.  

DUCATI HYPERMOTARD 950

Abbiamo passato una giornata in sella e sia nell’uso stradale che in pista, la Hypermotard non si è mai rivelata stancante. La sella è molto comoda, le gambe non si affaticano. Certo, manca la protezione aerodinamica, ma la triangolazione sella – manubrio – pedane è assolutamente perfetta e nonostante l’autonomia del serbatoio di soli 14,5 litri, non è peregrina l’idea di sfruttare questa Hyper per qualcosa in più di un giro da sparo su un passo.

Quando accendi il motore, senti un livello di vibrazioni bassissimo, assolutamente trascurabile soprattutto nell’istante in cui fai salire di giri il motore e ti godi il sound del V2, educato ma ricco di carattere anche con l’impianto di serie. Diversa la musica quando passi a provare la versione Sp, in questo test equipaggiata con l’impianto Termignoni completo, con un rombo molto più cupo che per gli appassionati del bicilindrico italiano è musica.

DUCATI HYPERMOTARD 950 - UNA VERSIONE STANDARD CHE DI STANDARD NON HA NIENTE

La prima versione che abbiamo messo alla frusta è la standard. In realtà di ‘standard’ questa Hypermotard non ha niente, perché non sono standard le prestazioni del motore, non è standard la ciclistica veloce ma molto comunicativa e soprattutto non è standard il sorriso che ti spunta sul viso quando arrivano le prime curve. In Ducati hanno deciso di rendere più morbido l’assetto di questa versione e se da un lato questo può aver tolto una briciola di feeling con l’anteriore, dall’altra ha reso l’esperienza di guida molto più gratificante per chi non vuole affrontare necessariamente ogni giro in moto con il coltello fra i denti.

Ma attenzione, perché questo non significa assolutamente che questa moto sia ‘tranquilla’. Stiamo parlando di un mezzo dotato di una ciclistica da vera gazzella, che salta tra le curve con una disinvoltura imbarazzante e che ci mette davvero pochissimo prima di trasmettere grande sensazione di controllo al pilota. L’abbiamo definita Hooligan moderna e l’abbiamo fatto perché in questa versione della Hypermotard c’è qualcosa che sulla progenitrice assolutamente mancava, ovvero un apparato di sistemi elettronici che sono presenti in tutte le fasi della guida. Occhio a valutare negativamente quest’aspetto, perché chi pensa che le moto con troppa elettronica non abbiano personalità dovrebbero ricredersi profondamente. 

DUCATI HYPERMOTARD 950

In questa Hypermotard l’elettronica c’è, c’è n’è tanta e si sente. Ma non è mai un limite. Senti l’ABS intervenire e pensi che ti stia rovinando una frenata al limite, poi nella curva successiva ti trovi un ostacolo che non hai visto in tempo ed ecco che l’ABS ti evita una chiusura potenzialmente devastante dell’avantreno, intervenendo in modo fulmineo e perfetto. Dopo qualche chilometro ti abitui al suo intervento e senti di poterlo sfruttare per cercare un limite più elevato, che magari non avresti osato sfiorare prima. La leva del freno potrebbe risultare leggermente pastosa all’inizio, e soprattutto la potenza dell’impianto è notevole in tutte le circostanze, forse anche troppo esuberante nel primo attacco. Ma l’aiuto dell’elettronica corregge qualsiasi sensazione e trasmette tanta fiducia.

Stesso discorso per il motore, perché se da un lato c’è un sistema elettronico che ti aiuta a frenare perfettamente, dall’altro anche l’esuberanza del motore ha bisogno di essere messa a bada. Tra i Riding Mode presenti sulla moto, per l’utilizzo stradale il Touring è quello senza dubbio più indovinato. Pur restando completamente personalizzabile, nel setup standard il sistema è in linea con le esigenze di chi vuole divertirsi con questa moto tra i passi. Non mortifica mai i 114 cavalli del motore, ma anzi ti permette di sfruttarli anche in condizioni di scarso grip. L’unica pecca che abbiamo individuato è che passando su un asfalto molto rovinato in un tratto della prova, il sistema sembrava andare in difficoltà nel ‘leggere’ tutti i parametri, restituendo a volte più potenza di quella realmente adeguata per la situazione. In tutte le altre circostanze, il sistema si è rivelato perfettamente a punto, con interventi sempre morbidi e in linea con quanto richiesto dalla situazione di guida.

HYPERMOTARD 950 SP - SORELLA CATTIVA, PENSATA PER AGGREDIRE I CORDOLI

Passando alla versione SP che abbiamo sperimentato tra i cordoli, il quadro entro il quale si vuole definire Hooligan moderna prende contorni ancora più precisi. La versione più affilata della Hypermotard 950 è esplosiva in tutti i frangenti, forte di quote ciclistiche leggermente differenti che la rendono più efficace nella guida d’attacco. 

DUCATI HYPERMOTARD 900 SP

La versione dopata di questa moto è un perfetto strumento di caccia per chi fa della guida aggressiva un vero e proprio dogma. In pista la moto si è rivelata adatta sia alla guida in puro stile motard, con traversi in ingresso a vistose derapate in uscita, che ad un approccio più classico. La posizione di guida potrebbe togliere confidenza quando si cerca la piega estrema con il corpo proteso verso l’interno curva, ma in realtà l’avantreno resta talmente comunicativo da consentire di adottare qualsiasi stile si voglia tra i cordoli. La luce a terra non è eccessiva, ma con i suoi 45 gradi di inclinazione, la Hyper garantisce pieghe da urlo prima di sentir grattare le pedane sull’asfalto.

La sella piatta facilita gli spostamenti del corpo e nella versione che abbiamo provato in pista, con l’impianto completo Termignoni, la colonna sonora da brividi si traduce in una curva di potenza molto più generosa sia ai medi che agli alti. Il cambio elettronico è quasi perfetto, ma richiede una certa decisione con il piede sulla leva, che se spinta senza la giusta decisione può lasciarti impuntato nel rapporto precedente. Bastano pochi giri però per trovare sintonia con il sistema, in grado di funzionare in modo ineccepibile sia in accelerazione che in scalata. Anche sulla SP resta forse una leggerissima difficoltà iniziale a comprendere il limite dell’anteriore, ma bastano pochi giri per familiarizzare con il linguaggio che utilizza questa ciclistica per comunicare e imparare a leggere il grip disponibile.

DUCATI HYPERMOTARD 950 - UN VERO RITORNO ALLE ORIGINI?

In definitiva questa Hypermotard 950 rappresenta un ritorno alle origini della Fun Bike solo da un certo punto di vista. Il progresso tecnologico che c’è stato da quella prima cattivissima versione dell’Hooligan a due ruote si sente e si traduce in un mezzo che sembra in grado di unire il meglio dei due mondi. Il DNA del passato non si è perso, ma è anzi esaltato da un corredo di elettronica che rende l’esperienza di guida molto più sicura. Con questa moto puoi osare fino a dove con la prima versione non era assolutamente possibile fare, puoi spingere il limite sempre più in alto in modo graduale, magari regolando il livello degli interventi con il crescere della tua esperienza in sella. La crescita di questo progetto si manifesta su tutti gli aspetti della guida, rendendola moderna ma senza perdere la vena di sana follia che ha fatto innamorare tantissimi appassionati di quella prima quasi mitica versione.

DUCATI HYPERMOTARD 950 SP

Vi consigliamo di valutare bene quale delle due acquistare, perché le differenze tra Standard e SP sono superiori a quello che qualsiasi scheda tecnica possa indurvi a credere. Sarebbe facile definire la standard come una versione meno affilata rispetto alla SP, ma la realtà è diversa. Stiamo parlando di due moto che pur simili riescono a rivolgersi a tipologie di utenti molto diverse.

La standard è morbida nelle reazioni, pur conservando un limite elevatissimo, mentre la SP è senza compromessi e lo senti dai primi metri in sella. Più rigida, molto più reattiva e meno pronta a perdonarti errori. Se il vostro obiettivo è avere l’arma totale per affrontare un bel percorso misto di montagna senza disdegnare qualche sparata in pista, puntate sulla SP. Se invece volete una moto che sia anche insospettabilmente comoda, maggiormente fruibile ma anche pronta a stupirvi quando si tratta di spingere forte, prendete la standard. Anche perché, come abbiamo detto, questa moto di standard non ha niente.

DUCATI HYPERMOTARD 950 - I PREZZI DELLE DUE VERSIONI PROVATE

La Hypermotard 950 è proposta da Ducati al prezzo di 12.690 euro, mentre per assicurarsi la versione SP il prezzo sale a 16.390 euro.

DUCATI HYPERMOTARD 950 SP

Per il nostro test in sella alle nuova Ducati Hypermotard 950 abbiamo utilizzato:
 

  AGV GPR PISTA CARBON

 

  GIACCA DAINESE RACING 3

 

GUANTI DAINESE FULL METAL SIX

 


 PANTALONE DAINESE REGULAR JEANS


 

 STIVALI DAINESE TORQUE D1 IN BOOTS

​​​​
 

 TUTA DAINESE LAGUNA SECA

 

 

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