Tu sei qui

MotoGP, Ecco la Yamaha del team Petronas: "inseguiamo un sogno"

Svelate a Kuala Lumpur le M1 di Morbidelli e Quartararò insieme alla Moto2 di Pawi e la Moto3 di Sasaki e McPhee

MotoGP: Ecco la Yamaha del team Petronas: "inseguiamo un sogno"

Il team satellite ha bruciato in partenza quello ufficiale, se le Yamaha di Rossi e Valentino saranno svelate solo fra una settimana a Jakarta oggi, a Kuala Lumpur, sono state presentate le M1 del team Petronas SRT che saranno portate in gara da Franco Morbidelli e Fabio Quartararo.

Una livrea nera e verde, con il logo dell’importante sponsor petrolifero a dominare la carena, uguale anche per le i team che correranno in Moto2 (con Khairul Idham Pawi) e in Moto3 (con Ayumu Sasaki e John McPhee).

La curiosità non è solo per i colori, ma per quello che potrà fare la nuova squadra in MotoGP, la classe più difficile.

“Inseguire i nostri sogni, è questo l’obiettivo ed è per questo che sono in questa squadra - ha chiarito il team manager Wilco Zeelenberg - La nostra missione è semplicemente essere il migliore team satellite in MotoGP”.

Gli ingredienti per riuscirci ci sono tutti, perché la squadra è al debutto ma i tecnici e i manager hanno grande esperienza, a partire da Zeelenberg per passare a Ramon Forcada, capotecnico di Morbidelli.

Mi sento parte di grande progetto e mi fa piacere, voglio rendere questa squadra felice con i risultati e devo ringraziare tutti per avermi data questa possibilità - ha detto Franco - Siamo partiti bene nei primi test, ma ancora presto per fare previsioni”.

Al suo fianco avrà il debuttante Fabio Quartararo.

Il mio primo giorno in MotoGP è stato incredibile - ha ricordato - so di avere molto da imparare”.

Nessuno corre comunque per partecipare e, anche se al debutto, il team Petronas ha tutto per fare bene. Lo sa Razlan Razali, CEO del Sepang Circuit e team principal.

Il nostro obiettivo era entrare in MotoGP nel 2020, lo abbiamo fatto con un anno di anticipo. Ci eravamo incontrati con Carmelo Ezpeleta a Barcellona, durante il GP, e sono bastati 10 minuti per metterci d’accordo - ha sveltato - Così a giugno abbiamo iniziato a creare la squadra, è stata una sfida, e in sei mesi successo di tutto. Ci sono state tante coincidenze che ci hanno portato in MotoGP e abbiamo avuto anche un po’ di fortuna: Yamaha non aveva più un team satellite e Morbidelli era senza una moto”.

Il team però non ha alte aspettative solo nella classe regina.

Ci spettiamo che in Moto3 entrambi i nostri piloti, Sasaki e McPhee, lottino per campionato - ha sottolineato Razali - Inoltre saremo presenti in Moto2 con Pawi e voglio rivolgermi direttamente a lui: uno dei due posti in MotoGP è per te, hai la possibilità di ottenerlo, potresti diventare il primo pilota malese in MotoGP in questo team”.

Una pressione non da poco, ma il pilota malese ha sviato con un sorriso: “sono al terzo anno in Moto2, so di dovere dimostrare il mio potenziale”.

Agguerriti e fiduciosi anche Sasaki, “gli scorsi due anni sono stati duri, spero di essere forte fin dalle prime gare e avere un compagno di squadra forte mi aiuterà”, e il nuovo acquisto McPhee, “ho delle belle sensazioni, il primo test è stato positivo e ho trovato una squadra molto professionale: abbiamo tutto per giocarci il campionato”.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti