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Moto3, Foggia: l'Academy di Rossi mi ha maturato, vado a vivere da solo

"Da febbraio mi trasferirò a Pesaro con Vietti, come Pecco e Balda. Ho imparato il rispetto per le persone e la disciplina. Punto alla top 3 in campionato" 

Moto3: Foggia: l'Academy di Rossi mi ha maturato, vado a vivere da solo

Quando conquisti il tuo primo podio nel mondiale dopo essere scattato dalla casella numero 25, vuol dire che il talento non ti manca. Del resto parliamo del campione 2017 del CEV Moto3 in sella alla KTM dello Sky Racing Team VR46, che con la medesima struttura ha debuttato l’anno scorso tra i grandi. Dennis Foggia, ragazzo romano classe 2001, ha compiuto questa rimonta titanica in Thailandia, riscattandosi dopo una prima parte di stagione avara di emozioni.

“Non avevo particolari attese per l’anno scorso – apre Dennis – dato che non conoscevo diverse piste ed era tutto nuovo per me. Nonostante questo la seconda parte di stagione è andata meglio: mi ritengo soddisfatto, mi è solo mancato di incastrare tutti i tasselli, cosa che spero di fare quest’anno. Ho imparato tanto, specie per quanto riguarda la messa a punto”.

Il 2019 ha ancora i colori del team Sky, ma con Celestino Vietti Ramus come nuovo compagno di squadra e, soprattutto, come nuovo coinquilino.

“Conosco Celestino dai tempi delle minimoto, c’è un bel rapporto esattamente come c’era con Nicolò (Bulega). Da febbraio tra l’altro mi trasferirò vicino a Pesaro insieme a lui, vivremo insieme come Balda e Pecco: sia noi che l’Academy pensavamo fosse comodo avvicinarci a quelle zone, così abbiamo colto questa opportunità”. 

Restando sull’Academy, cosa hai imparato facendone parte?

“Tante cose, specie a livello umano dove sono cresciuto molto: ho appreso soprattutto il rispetto per le persone e la disciplina, cose fondamentali non solo nello sport. Sono contento di essere cresciuto sotto questi aspetti, che vengono anche prima di quanto accade in pista. Ho un rapporto amichevole con tutti, siamo un bel gruppo”.  

Passiamo appunto alla pista. Il campionato alle porte sembra non avere un favorito

“I piloti veloci non mancano, Fenati per esempio vista anche la grande esperienza. Poi c’è Canet che sicuramente andrà forte, Ramirez, Dalla Porta, Arbolino. Saremo almeno sei sette ad andare forte e lottare per le prime posizioni”.

Dato che ti sei collocato nel novero dei migliori, immagino che il titolo sia più che una suggestione

“Tutti pensano a quello entrati in pista, ovviamente farlo ora è presto dato che non abbiamo fatto nemmeno la prima gara. Il mio obiettivo è arrivare tra i primi tre in campionato, poi sarà tutto da vedere. Per vincere il titolo devono incastrarsi tante cose: l’anno scorso Bezzecchi e Martin hanno raccolto tanti zero e fino alle ultime gare il titolo è stato in bilico, questo deve servire da lezione”.

Ci sono degli aspetti su cui pensi di dover particolarmente crescere?

“Sinceramente penso che un anno di esperienza sarà molto utile. In generale cercherò di essere sempre più presente nel box, in modo da fare gruppo e lavorare meglio, cosa che sicuramente aiuterà una volta in pista. Da lì in poi starà a me metterci qualcosa di mio per far andare al meglio le cose”.

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