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SBK, Minimo storico per la Superbike, con solo 18 piloti al via

Uscite di scena Aprilia ed MV Agusta, rientrano Honda HRC e BMW, Yamaha raddoppia l'impegno. Nutrita la 600, affollatissima la 300

SBK: Minimo storico per la Superbike, con solo 18 piloti al via

Diramate le liste ufficiali degli iscritti alle tre classi del Mondiale delle derivate di serie, la prima cosa che salta all’occhio è la sparuta griglia di partenza della Superbike che, con soli 18 permanenti al via, tocca il suo minimo storico.

Meglio pochi ma buoni o è da preferire l’epoca in cui team e corridori erano addirittura troppi e costretti, di conseguenza, alle qualificazioni per un posto in gara?

Vedremo: nel frattempo, perse Aprilia ed MV Agusta, c’è il rientro in forma ufficiale della HRC, avvenimento non da poco; evidentemente a Tokio hanno cambiato idea e vogliono tornare a vincere campionati già conquistati in anni di storia. Il team Althea, appoggiato da Moriwaki è pronto per i test in programma a fine mese con Camier e Kiyonari in sella alle Fireblade SP2.

 

Torna anche la BMW, con il team SMR Racing e Tom Sykes, un ex iridato che potrebbe ben sviluppare la nuova S 1000RR, aiutato dal tedesco Markus Reiterberger, campione Superstock 1000 in carica, classe poi cancellata.

L’attenzione è quasi tutta focalizzata sulla V4 R, l’arma totale Ducati: a fianco di Chaz Davies arriva Alvaro Bautista, campione 125 all’inizio di carriera. Come precisato da Domenicali, a Borgo Panigale la SBK interessa ancora molto.

Con un team Kawasaki che resta quello da battere, il numero 1 Rea avrà Leon Haslam a dividere il box KRT. Un duo britannico potrebbe essere affiatato, come potrebbe esserlo quello costituito da Melandri e Cortese: tra GRT e Crescent, saranno 4 le Yamaha ufficiali in pista.

I privati, quelli rimasti, avranno tutti la possibilità di andare a punti: in fin dei conti, il quindicesimo classificato avrà un punto in classifica, i restanti tre su 18 partenti non vedranno muoversi le loro classifiche.

 

Nella 600 arrivano nomi nuovi: Isaac Vinales passa dal Motomondiale alla Supersport, Federico Fuligni affianca Raffaele De Rosa nel team MV Reparto Corse, Ayrton Badovini correrà con la Ninja Pedercini. La spagnola Maria Herrera proverà a farsi largo nella folla dei colleghi maschi, in una categoria che vede 4 marche presenti: Kawasaki, Honda, MV Agusta e Yamaha, la moto più forte degli ultimi anni.

 

Affollatissima la Supersport 300, classe che vede in Ana Carrasco la vincitrice 2018. La spagnola entra nel team che gestisce Rea ed Haslam, a dimostrazione di come da Akashi tengano a questa classe formativa ma anche spettacolare.

 

Considerando i 50 nomi iscritti permanenti, sarà necessaria una gara “di scrematura” nel sabato del weekend, e la corsa finale la domenica. Sudraficani, australiani, ucraini, turchi, polacchi, cileni ed indonesiani: la 300 è la categoria più Mondiale delle tre malgrado si corra, per ora, solo nei circuiti europei.

 

 

 

Categoria: 
SBK

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