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GPZ 900R: Kawasaki risponde a Suzuki?

Dal Giappone arrivano rumors su una rivisitazione della storica 4 cilindri di Akashi. Un mossa 'revival' in risposta alla recente Katana

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Corsi e ricorsi... a due ruote. Secondo fonti dal Sol Levante, in quel di Akashi starebbe prendendo forma il progetto GPZ. L'iconica supersportiva di Kawasaki che potrebbe tornare per il 2020, in nome di un mercato di mezzi "revival" che ha come pioniere la Suzuki con il recente lancio della sua Katana e la stessa Kawasaki con la riproposizione della sua Z1 con la Z900 RS.

In questo caso l'operazione, svelata dai colleghi di Young Machine, della futura GPZ 900 R poggerebbe sulla base della pepata naked Z900 ed il suo motore 4 cilindri in linea da 948 cc e 125 CV con l'aggiunta di una ciclistica derivata strettamente da quella già vista sulla Z 900 RS. Un'operazione decisamente fattibile e che allargherebbe la famiglia classic di Kawasaki andando ad affiancare le già citate Z 900 RS e Z900 RS Cafè (QUI la nostra prova).

STORIA DI UN MITO- La GPZ 900, prodotta dal 1984 al 1999 in 3 serie e versioni, si presentò al periodo come una moto sportiva, con linee dai tratti spigolosi della parte bassa della moto ad alternarsi a tratti più morbidi e rotondi che ritroviamo nella zona sella/serbatoio. Il motore -a vista - era un 4 cilindri 16 valvole con raffreddamento ad acqua dalla ragguardevole potenza (al periodo) di 115 CV.
La velocità massima era di 260 km/h. Della 900 venne realizzata anche una versione ad alte prestazioni denominata R. Successivamente arrivò il nome Ninja. Famosa tra i motociclisti per le sue doti di potenza e guida, la GPZ 900 R arrivò - e ancora ad oggi ricordata - sotto i riflettori del cinema per essere stata la moto che nel film Top Gun "sfidò" con in sella Tom Cruise, in una epica scena, un caccia militare in fase di decollo. 

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