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Suzuki Hayabusa: il falco pellegrino termina il suo volo

Il 31 dicembre si chiude dopo 20 anni il ciclo della mitica GSX 1300 R, ma omologata Euro 3. Ma forse non sarà un addio

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La norma Euro 4, ma soprattutto un gradimento ormai sceso ai minimi termini hanno decretato la fine della storia della Suzuki GSX 1300 R Hayabusa. Il "falco pellegrino" (da qui il nome) di Hamamatsu non potrà più essere commercializzato a partire dal 1° gennaio 2019 quando scadrà il termine dato in deroga alle case per la vendita delle ultime moto Euro 3 ancora in catalogo. 
D'altronde l'assenza ad EICMA 2018 della "Busa" parlava chiaro: in Giappone hanno deciso di dire "stop" alla produzione con gli ultimi esemplari che verranno piazzati nel mercato USA. 

Si chiude così un ciclo per una delle moto che più hanno infiammato i discorsi tra motociclisti ai tavoli di un bar. Nata sull'onda di una corsa alle ipervelocità che vide impegnate, oltre Suzuki, anche Honda (CBR 1100 XX) e Kawasaki (Ninja ZX-12R) sul finire degli anni '90, la maxi Suzuki per anni si è contesa lo scettro di "moto più veloce del mondo" insieme alla ZX-12R. Fama derivata dalla prestazioni del suo motore 4 cilindri che vide il suo picco di potenza massima raggiunta nel 2008 quando venne toccata quota 197 CV
La velocità massima rilavata che questa GSX-R ottenne su strada fu di ben 312 km/h, in alcune prove condotte sulle Autobahn tedesche. Numeri che anche oggi restano impressionanti. Merito oltre che del suo motore anche di una aerodinamica curata nei minimi dettagli con una carenatura studiata per offrire il massimo in termini di efficacia aerodinamica. Su tutti spiccava il codone ogivale, soluzione che si era già vista nei GP e che Suzuki introdusse su strada con la serie sportiva GSX-R (600-750) a metà anni '90.

VERO ADDIO? - Al momento non c'è nulla di ufficiale, ma dalla parti di Hamamatsu starebbe prendendo vita l'erede della Hayabusa. I rumors parlano di una moto inedita in rampa di lancio per il 2019. Ma è ancora presto per dire come e quando vedremo il futuro modello. Per adesso l'unica cosa che appare certa è che con la capitolazione della attuale Hayabusa si chiude un capitolo tra le moto di produzione. Una storia lunga 20 anni che ha visto il "falco pellegrino" sfrecciare sulle autostrade di tutto il mondo.
 

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