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MotoGP, Honda e quegli sguardi di troppo a Ducati e Yamaha

Lo sviluppo aerodinamico della HRC durante la stagione si è ispirato almeno in un paio di occasioni alle soluzioni viste sulla GP18 e sulla M1

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L'aerodinamica è senza dubbio uno dei temi tecnici più caldi della MotoGP nelle ultime stagioni. Da quando la Ducati ha deciso di alzare l'asticella nel 2015, iniziando a lavorare moltissimo su quest'aspetto e ottenendo risultati sempre più evidenti, anche tutte le altre rivali in pista hanno investito moltissimo in questo ambito, arrivando a compiere investimenti paragonabili a quelli fatti dai Team di Formula 1.

Negli anni si è andati verso questa direzione, ma in questo video abbiamo sottolineato che proprio la Honda, ovvero la maggior nemica della corsa all'aerodinamica iniziata da Ducati, ha poi adottato durante questa stagione alcune soluzione in alcuni casi forse troppo somiglianti a quelle della concorrenza. Dalle appendici della Yamaha al muso Ducati Style ( per ammissione dello stesso Marquez) provato a Jerez, fino al serbatoio messo in pista per Lorenzo nello stesso test sul tracciato andaluso. 

AERODINAMICA IN MOTOGP: DAL 2017 LA STRETTA REGOLAMENTARE

Una prima vera e propria esplosione di idee e soluzioni piuttosto variegate e in alcuni casi anche difficili da digerire dal punto di vista estetico, è stata parzialmente arginata dal regolamento tecnico del 2017, che ha posto dei limiti piuttosto restrittivi alla fantasia degli ingegneri.

Il risultato di queste limitazioni era stato previsto da Danny Aldridge, il Responsabile Tecnico della MotoGO, che di fatto ha il ruolo di scrivere le regole del campionato. Secondo Aldridge, con il passare degli anni le varie soluzioni si sarebbero uniformate, seguendo la strada tracciata dalla Formula 1. In quel campionato infatti, quando c'è stato un grosso cambiamento regolamentare per quanto riguarda l'elettronica, c'è stata anche una grande varietà di soluzioni in pista. Con il tempo tuttavia gli ingegneri capiscono quale sia la migliore interpretazione del regolamento, finendo per applicare soluzioni più o meno simili a tutte le monoposto. Il risultato è che tutte le vetture si somigliano moltissimo quando un determinato regolamento tecnico è in vigore da qualche stagione.

Senza dubbio il 2019 ci regalerà ancora tante novità da questo punto di vista in MotoGP e tutti gli ingegneri delle varie Case studieranno bene i movimenti nei box dei rivali prima di omologare la propria soluzione aerodinamica. 

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