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Rossi e il Monza Rally: una storia d’amore lunga vent’anni

Nel 1997 il debutto del Dottore con la Renault alla kermesse brianzola, dove in questa edizione va a caccia del settimo sigillo con la Fiesta

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Era il 1997, quando Valentino Rossi si presentò per la prima volta al via del  Monza Rally al volante di una Renault Maxi con al fianco Piero Longhi (due volte campione italiano rally) in qualità di navigatore. Nonostante il suo debutto non fu dei migliori, l’esperienza lasciò un segno indelebile al Dottore, tanto da farsi travolgere dalla passione per la competizione e diventare a tutti gli effetti un appuntamento immancabile di fine stagione.

In quell’occasione la kermesse portava ancora il nome di “Rally di Monza”, poi nel 2003 la trasformazione della denominazione in “Monza Rally Show”, tuttora in vigore. Già, perché più che un rally classico a cui i grandi appassionati della specialità sono abituati, quello brianzolo è a tutti gli effetti uno spettacolo fatto di musica e colori dove la figura del 46 ha un ruolo predominante sulla scena.

E a quanto pare il format funziona, dal momento che ogni anno le tribune dell’autodromo sono gremite in ogni ordine di posto per seguire i campioni presenti in pista. Ci sono quelli della specialità che hanno visto nel tempo impegnati Nueville, McRae, Sordo e addirittura Loeb, ma anche i motociclisti, su tutti Valentino Rossi che 20 anni fa ha tracciato la strada per poi essere seguito da Jorge Lorenzo, Alex De Angelis, Luca Marini, Mattia Pasini, Andrea Dovizioso, Romano Fenati, giusto per citarne qualcuno.

Valentino è ormai un punto di riferimento della competizione che va in scena nel tempio della velocità di Monza, dove vanta addirittura ben sei vittorie, l’ultima conquistata proprio un anno fa al volante della Ford Fiesta con Carlo Cassina alle note. A quanto pare sembra esserci un legame speciale tra il 46 e la struttura M-Sport che cura le vetture del marchio Ford impegnate nel Mondiale Rally. Nel 2006 ecco infatti arrivare la prima attesa vittoria, per poi ripetersi l’anno successivo. In entrambe le occasioni Rossi fu però al volante della Focus, mentre i trionfi con la Fiesta presero il via solo nel 2012 per poi aprire il triennio giallo 2015-2017.

Al momento sono sei le affermazioni del nove volte iridato, che in questa edizione della kermesse va a caccia del settimo sigillo, ovvero il quarto consecutivo. I favori del pronostico sono tutti dalla parte sua, ancora di più dopo la scelta di prendere parte alla gara con la Ford Fiesta WRC Plus, che può fare affidamento su un motore con 80 cavalli in più rispetto alle tradizionali WRC. Con la stessa vettura sarà però in azione anche Teemu Suninen, pilota Ford impegnato nel Mondiale Rally, l’unico ostacolo sulla carta che potrebbe negare a Valentino una vittoria già scritta.   

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