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MotoGP, Rossi: "Vinales ottimista? Posso solo sperare abbia ragione"

"Qualche miglioramento, ma ancora non basta. Ducati e Honda hanno un'organizzazione simile a quella della F1, noi dobbiamo seguirli"

MotoGP: Rossi: "Vinales ottimista? Posso solo sperare abbia ragione"

È difficile decifrare quello che sta succedendo nel box Yamaha, parlando con Vinales sembra che tutto proceda a gonfie e vele, sentendo Valentino che le acque su cui naviga la M1 siano ancora molto mosse. Anche la posizione in classifica dei due piloti è molto diversa, con lo spagnolo a un soffio dalle Honda e l’italiano impantanato a metà classifica.

“Mi piace molto l’ottimismo di Maverick, ma secondo me prima di cantare vittoria i problemi vanno risolti - sorride - Questo non toglie che lui oggi sia andato forte, è stato uno dei migliori piloti in pista”.

Yamaha non sta mettendo l’impegno che ti aspettavi?
Io credo che la situazione tecnica in MotoGP si sia modificata negli ultimi anni. Ducati è stata la prima a imporre un grande cambiamento, soprattutto come quantità di persone impiegate sia in pista che in azienda. Fatte le dovute proporzioni, si sono avvicinati all’organizzazione della Formula 1 e Honda li ha seguiti. Era questo che sottolineavo nei mesi scorsi. Dobbiamo fare lo stesso se vogliamo competere con loro”.

Non sta succedendo?
Voi cosa state vedendo? Diciamo che spero che Vinales abbia ragione (ride)”.

Il pessimismo di ieri non si è stemperato oggi?
Oggi è andata un po’ meglio, siamo riusciti a migliorare ma rimane ancora tanto lavoro da fare se vogliamo essere competitivi nei confronti di Honda e Ducati, ma anche Suzuki. Stiamo ancora soffrendo, i passi in avanti non sono stati sufficienti”.

Con che umore affronti la pausa invernale?
Dopo oggi, sono un po’ più positivo perché sono riuscito a essere abbastanza veloce per quanto riguarda il ritmo. La moto si guida bene, ma il problema è che i nostri avversari rimangono più forti, la strada da percorrere è ancora lunga”.

Avete scelto il motore per il prossimo anno?
La scelta è piuttosto facile, ma non è questo il punto”.

Quindi la prima richiesta a Yamaha sarà un nuovo propulsore per i test di Sepang?
Sinceramente non lo so, non ho idea di cosa succederà e di cosa porteranno, se sarà un’altro motore o se si concentreranno sull’elettronica. Io so solamente che abbiamo diversi problemi, come al solito gli ingegneri mi ascoltano ma non conosco le loro mosse”.

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