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MotoGP, Morbidelli: "Più veloce di Rossi? Non è una gara tra me e lui"

Franco: "Ho parlato a lungo con Vale anche dopo Valencia, il problema della Yamaha resta il grip con le gomme usate"

MotoGP: Morbidelli: "Più veloce di Rossi? Non è una gara tra me e lui"

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L'avventura di Franco Morbidelli in sella alla Yamaha M1 del neonato Team Petronas SIC continua sulla falsariga di quanto visto a Valencia e probabilmente anche meglio. Nella prima giornata di test a Jerez, Morbido si è preso il lusso di battere Valentino Rossi ed arrivare ad un passo da Vinales, accreditato del terzo tempo e in sella alla prima Yamaha in classifica. 

Franco ha invece chiuso la sessione con il sesto tempo assoluto, girando quasi un secondo più forte di Rossi. Ma quando gli hanno fatto notare questo risultato, Morbidelli ha preferito chiarire immediatamente il suo punto di vista.

"Non voglio fare paragoni con Vale, nel senso che lui nei test è sempre molto attento a dosare le energie, ha l’esperienza per sapersi gestire. Non bisogna preoccuparsi se lui nei test non fa dei temponi, perché non li cerca e si tiene del margine". 

Quindi eviti di guardare il suo lavoro in pista, anche se siete entrambi in Yamaha, seppure in due squadre diverse?

"Il paragone lo faccio anche con lui - ha specificato -  ma soprattutto con le altre moto, le altre Case e gli altri piloti. Non mi concentro su quello che fa Vale, non stiamo facendo una gara io e lui. Facciamo una gara con altri venti piloti, quindi mi concentro un po’ con tutti. Con Valentino parlo sempre, l’abbiamo fatto molto anche dopo Valencia e continueremo a farlo". 

La giornata è stata molto positiva, un sesto tempo che trasmette tanta sicurezza.

"Sono molto felice di come è andata oggi. Abbiamo confermato le ottime sensazioni raccolte a Valencia, solo che l’abbiamo fatto qui a Jerez che non è un’ottima pista per la Yamaha ultimamente. Siamo andati molto bene dal punto di vista della velocità pura, mentre resta ancora del lavoro da fare sul ritmo. E’ in ogni caso molto importante riuscire ad essere veloci sulle gomme nuove, e adesso dobbiamo capire come migliorare sul passo. Ogni volta che salgo in moto capisco come migliorare sia me stesso che la moto".

Come procede il lavoro con la nuova squadra, con Forcada?

"La squadra sta lavorando benissimo. Tutto è nuovo, le persone sono nuove e non tutti conoscono la moto. Ma tutto sta andando benissimo, sembra che l’affiatamento migliori ogni volta che passiamo del tempo assieme. Poi noi non abbiamo del materiale nuovo, abbiamo solo sistemato l’elettronica per questa pista. Non ci sono cose nuove, dobbiamo solo lavorare su questo e poi ovviamente provare degli assetti diversi, ma niente di speciale".

Quanta strada ti resta da fare prima di avere una padronanza completa della M1?

"Non so quanto sono ancora lontano dal capire completamente la nuova moto. In realtà è un processo senza fine. Devi sempre capire quale sia lo stile migliore per la moto e tentare di adattarti, ma il grosso step è proprio quello iniziale, che ho già fatto a Valencia. Dopo però è un vero processo senza fine. Credo che siamo ad un buon punto, sulla buona strada.  Bisognerà vedere come andrà ancora su un’altra pista".

Riguardo la versione 2018 della M1, sia Rossi che Vinales hanno sempre parlato "male" del comportamento con gomme usate. Sei d'accordo con quest'analisi, adesso che conosci meglio la moto?

"Assolutamente sono d’accordo con Valentino e Maverick. Abbiamo problemi con le gomme usate e non è un segreto. Non ho idee per dare soluzioni al momento, io mi limito a trasmettere le mie sensazioni ai ragazzi della Yamaha e dopo spero che il lavoro proceda nella giusta direzione. Ogni Costruttore ha questo tipo di problema ma in modi diversi. Metti su una gomma nuova ed ha sempre tantissimo grip, che poi perde prima o poi. Dobbiamo solo capire come spostare in avanti questo poi. Noi semplicemente abbiamo più problemi da questo punto di vista".

Questi risultati ti mettono nella condizioni di essere della partita per il titolo di miglior pilota indipendente nel 2019. 

"Penso che dovrò aspettare un altro po’ prima di capire dove potremmo essere a fine anno. Per ora siamo ancora nel 2018 e pensare di sapere già adesso dove potremmo essere a fine 2019, è decisamente troppo presto. Aspettiamo e vediamo come vanno le prime gare il livello della MotoGP è sempre alto. Lo era nel 2018 e lo sarà anche nella prossima stagione. Nakagami sarà uno dei miei avversari, come Bagnaia, Crutchlow. Sono tanti quelli da battere per essere il migliore degli indipendent, la lotta è molto dura".

C'è la possibilità che Yamaha ti consegni qualche aggiornamento sul motore prima della fine dei test?

"No, dovrebbe restare tutto com'è. Il lavoro da fare domani sarà sempre di adattamento da parte mia alla moto, tentando anche di adattare la moto a me con l'assetto".

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