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SBK, Jerez: Rea vola e fa meglio di Lorenzo

Johnny chiude la due giorni di test facendo meglio del record in gara della MotoGP nel 2015. Regge Lowes a 6 decimi, poi Haslam e le due Ducati

SBK: Jerez: Rea vola e fa meglio di Lorenzo


Un fulmine color Rea si abbatte nuovamente sulla pista di Jerez. Il Campione del Mondo chiude la due giorni di test andalusi mettendo a segno un tempo dei suoi. L'1:38.713 con gomme da qualifica, è il miglior riferimento di giornata, che lima qualche millesimo al record, di gara però (1'38.735), fatto registrare da Jorge Lorenzo nel 2015 in sella alla Yamaha M1. Altri tempi altre gomme si dirà ma la prestazione lascia il segno, ed è giusto ricordare che nel 2017, sempre a Jerez, Johnny mise a segno un crono di 1:37:986. Tempi che a questo punto della stagione mettono già carne al fuoco per il 2019. Il Campione del Mondo e la Kawasaki ZX-10R non mollano di un millimetro ed al di là del cronometro, per Jonathan il lavoro adesso si concentra soprattutto nello sfruttare al meglio il maggiore potenziale della moto 2019, più potente ma da migliorare ancora quando al limite.

Anche alla luce di una concorrenza che non starà certo a guardare anche se oggi i distacchi sono più sensibili di ieri. Il solo Alex Lowes ha retto in qualche modo il colpo, portando la sua Yamaha R1 a 0.664 decimi da Rea. Per il Team Pata la due giorni di Jerez è servita per continuare il lavoro sugli aggiornamenti provati già  la scorsa settimana sul MotorLand di Aragon. Si lavora su elementi del telaio, dell’elettronica, con entrambi piloti che chiudono i test comunque soddisfatti per i riscontri ottenuti con Lowes che migliora di quasi un secondo rispetto al primo giorno.

C'è da dire come oggi il tracciato abbia presentato condizioni migliori di aderenza rispetto a ieri, quando la  pioggia era caduta fino all'alba. Con l'asfalto asciutto fin dalla mattinata e traiettorie più gommate i tempi sono scesi facilitando il lavoro delle squadre nel provare le nuove soluzioni. Lavoro che ha visto un Leon Haslam fare grandi progressi, portando il suo personale a 1:39.766 ed inanellando un totale di 101 giri. Un grande sforzo per l'inglese che ha fretta di migliorare il suo feeling con la nuova moto. 

Tempi che calano anche in casa Ducati. Forse ci si aspettava qualcosa di più nel confronto con Jonathan Rea, ma entrambi i piloti oggi hanno svolto comunque un gran lavoro con la nuovissima V4R. Sia Alvaro Bautista (vicino a Rea ieri, ma oggi staccato di 1.132) che Chaz Davies hanno proseguito lo sviluppo della nuova 4 cilindri con tempi praticamente simili. Lo spagnolo ha concluso in 1:39.845, togliendo circa un decimo al crono del lunedì, con Davies che segue a soli 7 millesimi. Chaz oggi ha tolto mezzo secondo al suo personale riferimento, proseguendo nel lavoro di messa a punto a piccoli passi, con piccole modifiche alla moto, senza stravolgimenti. 

Approccio con la moto cauto anche per Marco Melandri. Il ravennate, che ieri ha debuttato con la Yamaha R1, ha proseguito nel suo lavoro di adattamento alla nuova moto, fino ad ora andato bene e con un tempo per lui di 1:40.235 (quattro decimi meglio del primo giorno), in scia al più che collaudato Michael VD Mark che, seppure ancora convalescente dopo la caduta in Qatar, con la Yamaha del team Pata chiude in sesta posizione. Subito alle spalle del ravennate troviamo il debuttante di categoria Sandro Cortese che chiude in 1:40.592. Per il due volte Campione del mondo (Moto3 nel 2012 e SS nel 2018) c'è ancora del margine per adattarsi alla nuova categoria, soprattutto per quel che riguarda la parte elettronica della R1.

Chiusa la due giorni sul tracciato andaluso la SBK si prenderà una pausa. Ad eccezione di BMW che ha in programma le prove con Tom Sykes e la nuova S1000 RR in quel di Almeria a dicembre, ci ritroverà da fine gennaio con i test 2019 che partiranno dai tracciati di Jerez e Portimao.

I tempi della seconda giornata di test SBK a Jerez:

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